HANDEL
Sacred Cantatas
Emma Kirkby, sop.
London Baroque
BIS
BISCD 1065
1 CD
67’28

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Questo nuovo cd della BIS ci presenta quattro cantate sacre giovanili di Handel, di cui tre di raro ascolto. Esistono infatti in commercio numerose versioni del Salve Regina, contenuta anche nel Vespro dei Carmelitani, mentre è molto più difficile trovare edizioni di altre due cantate appartenenti al periodo romano, il mottetto O qualis de coelo sonus (1707) e Coelestis dum spirat aura (1707), quest’ultima dedicata a Sant’Antonio, che trovano posto ora in questa registrazione. Altrettanto rare sono le edizioni discografiche di una cantata giovanile, appartenente al periodo tedesco, Laudate pueri, di cui non è certo se sia stata composta ad Halle o ad Amburgo, città in cui Handel si era trasferito per occupare il posto di violino di ripieno nell’orchestra del Teatro di Gänsermarkt. Questa stessa cantata verrà largamente ripresa e rimaneggiata nel Vespro dei Carmelitani con un organico più ampio, comprendente anche il coro. La Trio Sonata in sol minore H.W. 27 affidata agli strumentisti del London Baroque completa il cd.

Non riusciamo a comprendere fino in fondo i criteri che hanno guidato le scelte degli interpreti: si potrebbe pensare semmai ad un generico interesse rivolto al genere della cantata sacra; oppure al fatto che, trattandosi di composizioni appartenenti al periodo giovanile di Handel, contribuiscono a completare una visione generale del carattere del compositore durante il suo periodo di apprendistato. A nostro avviso appare anche incongruo l’inserimento della Trio Sonata, peraltro bellissima e splendidamente eseguita dal complesso London Baroque, che non ha nessun serio motivo di coesistere con il resto della proposta discografica, anche se, paradossalmente, di questo cd costituisce la parte migliore. Lo smalto vocale di Emma Kirkby infatti non è più così scintillante come ce lo ricordavamo; inoltre la sua autorità di interprete handeliana, fuori discussione fino a qualche anno fa, è ora seriamente minacciata da una nuova generazione di cantanti che ne affrontano la vocalità con tecnica più "leggera" e complessivamente meno preoccupata dell’impervia scrittura virtuosistica. Inoltre sembra prevalere oggi una diversa "interiorizzazione" dei ruoli e dei testi che riescono a rendere più attuale uno stile altrimenti cristallizzato entro i tradizionali e vuoti canoni barocchi. La Kirkby conserva l’eleganza e il distacco che hanno sempre caratterizzato il suo conto, mentre la tecnica vocale, la cui totale assenza di vibrato affascinava quando era sostenuta da un timbro tanto limpido quanto algido, appare oggi appannata e spesso in difficoltà, soprattutto negli attacchi, sempre troppo secchi e violenti, e nelle note tenute, povere di armonici.

Il London Baroque diretto da Charles Medlam accompagna magnificamente la signora Kirkby, suonando con raffinata pertinenza stilistica, in linea con la più moderna prassi esecutiva, sfoggiando inoltre un suono dal timbro caldo e morbido, apprezzabile soprattutto nella Trio Sonata.

Daniela Goldoni

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