CIAIKOSKI:
Meditation op.72 n.5;
Polka peu dansante op.51 n.2;
Aveu passioné; Tendres Reproches op.72 n.3;
Berceuse op.72 n.2;
Les Saisons op.37a
Vladimir Ashkenazy, pianoforte
DECCA
4665622
1 CD

*

Già la copertina scelta dalla Decca appare poco incoraggiante: qualche rametto fiorito su uno sfondo violaceo che lascia pensare ad una porzione di taiga, tanto fitta quanto desolata, in fase di pregemmazione.  Forse i rametti mostrati dalla poco felice fotografia sono ciliegi, in questo caso sarebbero indirettamente responsabili dell’esistenza di questo CD. Le note di copertina ci informano infatti che l’occasione della pubblicazione di questa scelta di opere per pianoforte di Ciaikovskij fu offerta dal fatto che Vladimir Ashkenazy aveva già inciso alcuni brani contenuti nel CD come colonna sonora per una versione cinematografica de Il giardino dei ciliegi ad opera del regista Michael Cacoyannis, realizzando così una specie di collaborazione postuma tra due artisti che furono amici.

L’ascolto del CD lascia piuttosto indifferenti. Il ciclo pianistico Les Saisons nasce in pratica come una specie di feuilleton musicale: Ciaikovskij aveva sottoscritto un contratto con la rivista Nouvelliste secondo il quale avrebbe pubblicato ogni mese un brano per pianoforte ispirato al mese stesso, a cominciare dal dicembre del 1875 fino al novembre del 1876. La rivista si rivolgeva presumibilmente ad un pubblico abbastanza vasto, di conseguenza i brani in questione dovevano essere di facile esecuzione, gradevoli ed ispirati agli stereotipi e ai luoghi comuni legati al trascorrere delle stagioni: il caminetto in gennaio, il carnevale in febbraio, i bucaneve in aprile (la primavera russa è tardiva rispetto alla nostra), la mietitura in agosto (anche l’estate lo è), il Natale in dicembre, eccetera. Semplici, leggeri, rassicuranti, ottimi per una serata musicale in un qualsivoglia salotto borghese, giusti per il pubblico composto da molti pianisti dilettanti che acquistava la rivista, un po’ meno per noi che proprio non stravediamo per l’estetica delle piccole cose di fine ottocento, questi dodici piccoli brani scorrono senza entusiasmare né ferire troppo l’orecchio ascoltatore.

Peraltro le edizioni in CD non mancavano e, certo, non si sentiva troppo il bisogno di un ulteriore contributo anche se l’interprete è tra i massimi pianisti viventi. Non che Ashkenazy non dia il meglio di sé, anzi, forse appare anche troppo impegnato. Un po’ più di distacco, di ironia e di humor sarebbero stati i benvenuti e forse più adatti ad un’opera di questo tipo. Al contrario, il pianista affronta con serietà e compunzione la sequenza di brevi scenette, senza comunque giungere a risollevarne più di tanto i contenuti musicali. Certo, ogni tanto il colpo del maestro non manca, come nel bellissimo valzer dedicato al mese di dicembre, intitolato Noël, ma complessivamente non possiamo dirci niente più che incuriositi da questa piccola, graziosa e inutile opera.

Lasciano ugualmente indifferenti gli altri cinque brani che completano il CD: Méditation, Tendres Reproches e Berceuse tratti dai Dix-huit Morceuax op.51 composti nel 1883, Aveu passioné del 1892 e Polka peu dansante del 1882.

Daniela Goldoni

0

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it