SCHUMANN
Gesänge der Frühe op.133
Nachtstücke op.23
Kreisleriana op.16
Variationen über ein eigenes Thema "Geister-Variationen" (1854)
András Schiff, pianoforte
TELDEC
0630145662
1 CD

****

Dopo le integrali di Bach (opere per tastiera e concerti), Mozart (sonate e concerti) e Schubert (sonate), András Schiff sembra avviato a percorrere la strada della registrazione completa delle composizioni pianistiche di Robert Schumann, almeno questa è la sensazione dopo questo secondo cd che il pianista ungherese ha dedicato alla musica del compositore tedesco. C’è da augurarsi che questa presunta integrale vada in porto velocemente poiché siamo di fronte ad un approccio assai interessante, moderno e per certi versi innovativo.

L’attacco della Kreisleriana, ad esempio, non fa impazzire per slancio emotivo, tuttavia si ha subito l’impressione che la posizione interpretativa di Schiff non accetti alcuna concessione all’impeto visionario con la quale vengono spesso eseguite le pagine pianistiche di Schumann, questa in modo particolare. Schiff si rapporta al testo schumanniano con grande intelligenza anzitutto per il controllo del suono che appare asciutto e a tratti volutamente secco, con scarsissimo uso del pedale di risonanza, al punto da determinare una tavolozza timbrica non particolarmente ricca: egli gioca piuttosto sul piano dinamico nonché sulla chiarezza del fraseggio e dell’articolazione melodica. In questo modo viene rispettata l’unitarietà della traccia poetico-musicale che nella Kreisleriana è notoriamente derivata dai racconti di E.T.A.Hoffmann e che costituisce uno degli aspetti centrali del romanticismo schumanniano, alimentato da una fertile combinazione tra musica e poesia e della tendenza dell’una a proiettarsi e ad identificarsi nell’altra. Inoltre Schiff evidenzia ed esplora, come nessuno mi risulti abbia fatto finora, tutte le implicazioni contrappuntistiche del pensiero compositivo di Schumann, caratteristica spesso nascosta o appena affiorante eppure costante, importantissima nonché evidentissima qualora si apra a caso qualsiasi partitura del compositore tedesco. Proprio la tematizzazione della scrittura contrappuntistica in Schumann, che in alcuni numeri della Kreisleriana Schiff sembra desumere direttamente da quella bachiana (n.1 Äußerst bewegt, n.5 Sehr lebhaft e n.7 Sehr rasch), determina una lettura che privilegia diversi piani sonori il che, a volte, può portare l’ascoltatore a perdere il senso melodico predominante del brano, ma che d’altro canto convince appieno sul piano strutturale: l’espressività e la forte ispirazione poetica dell’opera schumanniana sono proiettate in una dimensione nuova che, per dirla con Alban Berg, potremo definire di "conciliazione per via intellettuale".

Tale "conciliazione" trova nell’esecuzione delle intense pagine dei Gesänge der Frühe [Canti dell’alba] op.133 un esempio chiarissimo: qui, dove il discorso poetico-musicale ispirato da Hölderlin si materializza in un inno visionario e quasi frammentario, ultimo barlume di luce del compositore ormai sull’orlo della follia, Schiff non forza il motivo patetico ed anzi sembra ritrarsi rispettosamente come interprete per far parlare il testamento musicale e spirituale di Schumann rivelandone così il carattere intimo, profondamente sommesso e tuttavia carico di lancinante oggettività. Così pure nelle rare Variazioni in Mi bemolle maggiore (Geister-Variationen), opera anch’essa tarda nonché versione pianistica del secondo movimento del Concerto per violino e orchestra, Schiff sceglie un’omogeneità timbrica forse eccessiva che tuttavia favorisce il dipanarsi delle variazioni secondo una dinamica di lento ma progressivo accumulo del materiale musicale su una melodia corale dal carattere melanconico e di rara intensità espressiva.

Sarebbe quindi riduttivo considerare il rigore interpretativo di Schiff come finalizzato esclusivamente a spogliare queste composizioni di ogni alone sentimentalistico, in realtà il suo progetto è quello di ricostruire l’opera schumanniana su un piano poetico-musicale fondato non sulla contemplazione appassionata della Sehensucht romantica ma sugli elementi della costruzione musicale che la determinano, disvelando così il poderoso impianto formale che si cela dietro la suggestiva immagine del musicista romantico e sognatore.

0

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it