The Coronation of King George II
The King’s Consort
Choir of the King’s Consort
Robert King, dir.
HYPERION
CDA 67286
2 CD
100'47

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Quella della ricostruzione su disco di grandi eventi celebrativi del passato, con tutta la loro ricchezza cerimoniale e musicale, è una tradizione da diversi anni sviluppata con passione e meticolosità da alcuni gruppi inglesi dediti al repertorio antico e barocco. I tempi erano ormai maturi perché uno tra i migliori di tali gruppi, il King’s Consort diretto da Robert King, mettesse mano all’evento emblematico per eccellenza di tutta la vita civile e religiosa britannica: l’incoronazione di un sovrano nell’Abbazia di Westminster. Quella di Giorgio II Hannover, avvenuta il 4 ottobre 1727, fu contrassegnata da particolare solennità e splendore e vide l’ingaggio del già celebre Mr. Handel per la composizione di quattro degli anthems previsti dal cerimoniale, oltre a due brani strumentali d’occasione.

L’accurata ricostruzione di King ci fa ascoltare tutto quanto risuonò sotto le volte dell’Abbazia durante il rito: oltre alle composizioni handeliane, anthems di Henry Purcell (il suo I was glad è reso con singolare vitalità) e John Blow, musica liturgica di Thomas Tallis, Orlando Gibbons e di altri autori minori. Fanfare, rulli di tamburi, interventi parlati dei celebranti e dei notabili del regno, ovazioni dell’intera assemblea ("God save King George!") completano e incorniciano il grande affresco sonoro. Non mancano, in apertura, "filologici" rintocchi di campane ed un suggestivo finale con il suono delle campane a festa proveniente dalle chiese di tutta Londra.

Da un punto di vista musicale il cuore dell’evento è rappresentato dai quattro Coronation Anthems di Handel, qui eseguiti magistralmente, e tra i quali spicca per bellezza e impatto emozionale Zadok the Priest l’unico dei quattro eseguito senza soluzione di continuità in tutte le incoronazioni a Westminster. Il suo preludio strumentale, orchestrato con eccezionale abilità, rappresenta uno dei più irresistibili crescendo di tutto il repertorio barocco.

La registrazione è eccellente anche da un punto di vista tecnico: l’evento è stato ricreato rispettando la collocazione spaziale degli esecutori e i loro movimenti processionali.

Resta da segnalare anche un ampio e dettagliato libretto che testimonia il grande lavoro storico e musicologico che ha preceduto la registrazione e del quale è autore lo stesso King.

Daniele Fracassi

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