BACH
Intavolatura
Rolf Lislevand, liuto barocco
ASTRÉE NAÏVE
E 8807
1 CD

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Rolf Lislevand si presenta solo con il suo liuto barocco in questo cd dedicato ad opere composte appositamente, o trasposte, per liuto solo, da Johann Sebastian Bach. Sceglie quattro dei sette numeri d’opus presenti nel catalogo bachiano per questo strumento, tra cui la trascrizione della suite BWV 1011 per violoncello solo, la fuga BWV 1001/2 per violino solo e la suite BWV 1006 per violino solo. Nelle note di copertina, scritte dallo stesso Lislevand, l’interprete si pone molti problemi tecnici, a partire dalla constatazione che Bach fu tra i primi musicisti a scrivere per strumenti che non conosceva direttamente, e motiva in questo modo la sua scelta di affidarsi alle elaborazioni dei liutisti contemporanei al compositore, spesso dedicatari dell’opera. Egli cerca così di risolvere i numerosi problemi di eseguibilità, in modo che sarà sicuramente illuminante per gli specialisti dello strumento. Noi, che specialisti non siamo, non possiamo che ammirare la profondità della sua interpretazione. Certo, la tecnica fuori discussione di Lislevand, che si risolve nella straordinaria fluidità dell’esecuzione, costituisce un punto di forza imprescindibile di questo compact. Ma quello che affascina di più sono la dolcezza e la morbidezza del suono, il colore scuro, l’omogeneità dei timbri in tutta la loro estensione. A questo si aggiunge una naturalezza di fraseggio che pone ogni nota eseguita nella sua più perfetta collocazione temporale, dando senso ad ogni infinitesimo passaggio e respirando insieme ai ritmi delle danze barocche. Ne risulta un cd da ascoltare e riascoltare all’infinito, in cui la razionalità dell’interprete si trasforma in pura astrazione atemporale, quasi fosse in contemplazione della perfezione compositiva mai separata dalla capacità di distendere la linea musicale rendendola quanto mai presente e comunicativa. Chi ha avuto la fortuna di ascoltare Rolf Lislevand dal vivo ritroverà in questo cd, oltre alla bellezza assoluta e alla forza del suono del suo liuto, anche quella capacità di trasmettere il senso ultimo di un’opera con quella discrezione e quell’understatement che caratterizzano il giovane interprete norvegese, da anni impegnato nei complessi di Jordi Savall, giunto qui al suo terzo cd da solista. Ci auguriamo che questa grande prova di maturità d’interprete trovi un seguito in altre pubblicazioni, e raccomandiamo sicuramente questo cd che consideriamo tra le uscite più interessanti degli ultimi mesi.

Daniela Goldoni

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