MOZART
Sonata in La min. K 310
Allemande e Courante dalla Suite K 399
Eine Kleine Gigue K 574
Sonata in La magg. K 331
Sonata in Re magg. K 576
Rondo in La min. K 511
Charles Rosen, pianoforte
Pianoforte C. Bechstein 15664 del 1884.
Registrato il 28, 29 e 30 ottobre 2001 presso la Sala Musica "Caetani", Giardini di Ninfa (Latina).
FONÈ
2015
1 CD

L'ultimo, recentissimo disco del grande pianista e musicologo americano Charles Rosen suscita un forte interesse per svariate ragioni. Innanzi tutto, perchè si tratta della sua prima incisione di musiche di Mozart, autore a cui peraltro egli ha già dedicato numerosi e illuminanti saggi di imprescindibile valore critico. In secondo luogo, per l'uso di un pianoforte Bechstein del 1884, appartenuto a Franz Liszt, e recentemente restaurato da Roberto Valli con ottimi risultati, testimoniati dalla perfetta resa sonora della registrazione curata da Giulio Cesare Ricci. Il terzo - ma non meno importante - motivo d'interesse consiste nell'ambientazione in cui è stata realizzata l'incisione: non un arido, asettico studio, bensì una cornice impregnata di cultura e di bellezza, la Sala Musica dei Giardini di Ninfa (antica residenza della Famiglia Caetani, a pochi chilometri da Latina), luogo carico di energie ed emozioni, legate alla presenza di leggendarie personalità artistiche, tra cui Franz Liszt, Roffredo Caetani, Nikita Magaloff.

Ma veniamo all'ascolto: fin dalle prime note della Sonata in la minore K310, con cui inizia questo percorso mozartiano, si ha l'impressione di un'interpretazione ispirata ed energica, che rende con grande forza espressiva anche gli aspetti più tragici e i forti contrasti emotivi che caratterizzano la complessa poetica del Salisburghese. Una sentita liricità pervade i movimenti lenti, ossia i secondi tempi delle tre sonate e lo splendido, "pre-chopiniano" Rondò in la minore K 511, a cui Rosen restituisce perfettamente la naturale libertà agogica che questa musica richiede (e che invece è a volte negata da esecutori più accademicamente dogmatici, che pensano - chissà perché - che Mozart vada eseguito senza rubato e senza troppi contrasti dinamici!). Da precisare inoltre la costante coerenza interpretativa di Rosen, che non rinuncia mai ad un'espressività sincera e fluente, senza cadere né in femminili sentimentalismi, né, al contrario, in esecuzioni troppo calcolate o manierate.

Un approccio stilistico, dunque, che trova un raro, delicato equilibrio tra libertà espressiva e coerenza filologica: una sorta di felice realizzazione delle illuminanti idee critiche espresse dallo stesso Rosen nei suoi numerosi e fondamentali saggi musicologici sullo stile classico (oggi facilmente reperibili anche nella traduzione italiana). Esemplare, a tale proposito, l’uso accorto e "fortistico" del pedale di risonanza, e l’attenzione per le indicazioni originali di articolazione, sempre fedelmente (ma non pedissequamente) rispettate.

Oltre alla già nominata Sonata K 310 e al Rondò K 511, il disco comprende altre due importanti sonate: K 576 in re maggiore e la K 331 in la maggiore con la Marcia Turca, qui eseguita ad un tempo sensibilmente più lento di quello a cui siamo abituati, ulteriore segno dell'attento approccio filologico che caratterizza l'interpretazione di Rosen. Il celebre brano assume così una nuova, originale connotazione ritmica, che consente di rendere efficacemente anche i numerosi riferimenti alle "turcherie". La selezione mozartiana del Cd è arricchita da alcune composizioni di rarissimo ascolto: l'Allemande e la Courante dalla incompiuta Suite K 399 e la virtuosistica Giga K 574, che testimoniano l'abilità di Mozart nella scrittura contrappuntistica. Charles Rosen, che vanta una grande esperienza esecutiva della musica di Bach (ricordiamo la sua storica registrazione delle Variazioni Goldberg, tuttora presente nel catalogo Sony Classical), interpreta queste pagine in modo del tutto convincente, soprattutto per la chiarezza della polifonia, ottenuta anche grazie alla particolare limpidezza dei registri medi e bassi dello strumento.

Eccellente la presa del suono, che rispetta la peculiarità timbrica del bellissimo Bechstein, avvalendosi di due coppie degli storici microfoni a valvole Neumann U47 e M49. Un particolare elogio va anche alla cura con cui è stato realizzato il libretto del Cd, che contiene un breve, inedito saggio dello stesso Rosen, e varie fotografie e notizie riguardanti i giardini di Ninfa e la loro gloriosa storia. Molto curata e originale anche la confezione esterna, che, impreziosita da artistiche fotografie dei giardini stessi, lascia pregustare la naturalezza e le emozioni della musica registrata. Ammirevole, infine, l'iniziativa della Fonè di valorizzare il rapporto tra musica, natura e cultura del giardino: un connubio che trova una ideale realizzazione nella particolare atmosfera dei giardini di Ninfa e del già lodato pianoforte Bechstein, il cui suono caldo e vissuto contribuisce alla magia dell’ascolto.

Roberto Prosseda

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