
CARLOS V
Mille Regretz
La Canción del Emperador
La Capella Reial de Catalunya
Hèsperion XXI
Jordi Savall, dir.
ALIA VOX
AV 9814 1 CD 76'28
***½
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Nelle uscite discografiche recenti si sta delineando una tendenza
a ricostruire determinati periodi storici attraverso alcune figure
particolarmente significative di un'epoca., oppure attraverso l'attività musicale in alcune corti o in determinate aree geografiche. Si tratta di proposte molto interessanti, con possibilità di rivolgersi, in modi diversi, a utenze di vario genere. Ad esempio le potenzialità didattiche di queste antologie sono evidenti: da più parti nella scuola, soprattutto nel caso di insegnanti sensibili alle possibilità comunicative ed evocative della musica, si sperimentano corsi di storia e letteratura abbinati all'ascolto di brani musicali coevi. La capacità che ha un brano musicale di fissarsi nella memoria , se collegato ad un preciso evento, può contribuire a costruire in modo non meccanico un supporto cronologico indispensabile per lo studio della storia. Di questo particolare filone Jordi Savall si pone quasi come iniziatore, è noto infatti come la sua discografia sia composta prevalentemente da antologie tese alla ricostruzione di fatti ed eventi del passato. Nel caso di Mille Regretz esisteva anche una commissione da parte della Sociedad Estatal para la Commemoraciòn de los Centenarìos de Felipe II y Carlos V, in occasione dei cinquecento anni dalla nascita di Carlo V, avvenuta il 24 febbraio 1500. Su questa base Savall ha
assemblato diversi brani, poi raccolti in questo CD, per rappresentarli
in uno spettacolo commemorativo nella chiesa di San Jerònimo
el Real a Madrid il 24 febbraio 2000.
I ventiquattro brani scelti, divisi in sei filoni come fossero paragrafi
di un testo di storia, seguono e commentano gli eventi che hanno
segnato la vita di Carlo V, in una ricostruzione abbastanza puntuale,
benchè, a nostro parere, alquanto parziale in quanto si evidenziano
solo gli aspetti positivi o più intimisti della personalità
dell'imperatore, mentre si evitano riferimenti a fatti più
imbarazzanti, quali lo sterminio delle popolazioni indigene in America.
Le scelte musicali sono sempre pertinenti, gli autori presenti sono
una decina, con molti brani di anonimi, selezionati tra musica colta
e popolare. Alcune opere sono nate proprio alla corte di Carlo V,
ad esempio la Messa Mille Regretz, scritta da Josquìn des
Pres per la morte di Isabella, moglie dell'imperatore, così
come appaiono brani di Antonìo de Cabezòn, organista
di corte. Nell'antologia si alternano brani corali e strumentali
che creano una notevole suggestione, inutile dire che l'interpretazione
de La Capella Reial de Catalunya e dell'Hespèrion XXI è
quanto di meglio si possa desiderare per questo repertorio. L'intento
celebrativo è però, a nostro parere, un po' fastidioso
e la grande frammentazione delle proposte musicali finisce per suonare
un po' superficiale, quasi fosse un festival della musica del primo
cinquecento. Da questo punto di vista, pur con i limiti e le perplessità di cui si è detto, prevale, a nostro parere, l'intento storico/didattico piuttosto che un reale interesse musicale che, tutto sommato, si limita all'incanto di un ascolto accattivante, ma poco impegnativo. |