
Battaglie & Lamenti1600-1660
Musiche di Monteverdi, Peri, Fontei, Strozzi, Montserrat Figueras
Hespèrion XXI
Jordi Savall, dir.
ALIA VOX
AV 9815 1 CD 76'12
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Nella tradizione delle proposte discografiche di Jordi Savall,
anche questo Battaglie & Lamenti si pone come miscellanea di brani
scelti in un arco temporale, e in questo caso anche geografico,
ben delimitato. Siamo nella prima metà del Seicento, in ambito italiano,
se si eccettuano i due brani d'apertura composti da Samuel Scheidt
(1587-1654) e il criterio conduttore delle scelte di questa antologia
risponde all'intento di dare testimonianza di due generi che all'epoca
erano molto in voga, le battaglie, appunto, ed i lamenti. Le note
di copertina, non molto esaustive, rivendicano una presunta parentela
tra queste due espressioni musicali, apparentemente molto distanti
tra di loro, che deriverebbe dall'attualità che spesso veniva narrata
proprio attraverso queste forme. Le scelte operate mostrano invece,
almeno a nostro parere, più un legame con le mode del tempo che
una restituzione di eventi coevi attraverso il mezzo musicale. Il
solo Lamento su 'l Rodano vero, di Barbara Strozzi, si lega ad un
fatto realmente verificatosi al tempo, in quanto narra le vicende
di Henri Cinq-Mars, favorito del re di Francia Luigi XIII successivamente
caduto in disgrazia e in giustiziato a Lione nel 1642. Gli altri
lamenti presenti nel CD fanno riferimento a personaggi mitologici,
dei quali sfugge il raccordo con fatti riferiti all'attualità. Viene
così a cadere uno dei presupposti "storiografici" dell'antologia,
peraltro piuttosto carente anche a livello di documentazione: mancano
gli autori dei testi , molto articolati e di non poco interesse
letterario, e, nella datazione dei brani musicali, viene riportato
erroneamente l'anno di pubblicazione della Canzon III a 6 di Giovanni
Gabrieli, qui collocata nel 1621 anziché nel 1615. Se si può considerare
non del tutto riuscito l'approccio antologico, le scelte dal punto
di vista musicale sono invece generalmente molto interessanti. Nell'ambito
dei Lamenti, oltre al famoso Lamento di Arianna di Claudio Monteverdi,
capostipite del genere, abbiamo altri esempi tra i quali il già
citato Lamento su 'l Rodano severo di Barbara Strozzi, incisivo
dal punto di vista drammatico e originale dal lato compositivo,
e un curioso Pianto d'Erinna di Nicolò Fontei (ca. 1600-ca.1647)
in cui, su un accompagnamento alquanto convenzionale affidato al
clavicembalo e alla viola da gamba, si snoda una linea melodica
anomala, per nulla canonica, con sfumature "espressionistiche" di
grande forza. Montserrat Figueras è responsabile dell'interpretazione
vocale. Il suo timbro, naturalmente dolente ed evocativo di interiorità
scavate e mai risolte, ben si addice al genere. Come sempre elegante
senza mai cadere nel distacco e nella lontananza, qui è purtroppo
un po' carente nella pronuncia, tratto fondamentale per una resa
efficace del recitar cantando. I brani strumentali sono risolti
con la profondità del lavoro di ricerca tipico dell'Hespèrion XXI.
La pubblicazione di questo CD permette tra l'altro un piccolo lavoro
di raffronto tra due brani, la Canzon III a 6 di Giovanni Gabrieli
e la Canzon sopra la Battaglia a 4 di Giovanni Guami , già pubblicati
dall'Hesperion XX nel 1979 in un vecchio LP EMI, mai ristampato
in CD. E' interessante notare l'evoluzione interpretativa di questo
gruppo, anche prescindendo dalle possibilità di riproduzione del
suono offerte dalla tecnica del compact, per altro sfruttate al
meglio dai tecnici della Alia Vox: nel 1979 la resa dei brani, sempre
perfetta dal punto di vista della tecnica esecutiva, suonava molto
pulita nell'ambito di un suono leggero, quasi senza corpo, come
se gli interpreti si accontentassero della intrinseca bellezza dell'opera.
A distanza di più di vent'anni il suono si è fatto corposo, forte,
con una accentuazione dell'armonia che spicca nettamente a sostegno
della struttura compositiva. Il ritmo è messo in forte rilievo,
in un contesto di asciuttezza e assenza di compiacimento che ci
pare in linea con quella che sembra essere una tendenza comune agli
interpreti musicali più accorti di questo inizio di secolo. |