BARTOK: 44 duetti per due violini
LIGETI: Ballad and Dance
KURTAG: Ligatura – Message to Frances-Marie op.31b
András Keller, János Pilz, violini
ECM
1729
1 CD

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I 44 Duetti per due violini furono composti da Bartok nel ’32 per essere inclusi nel metodo per lo studio del violino dell’insegnante e musicologo Erich Dolphin. A differenza dei 153 pezzi che costituiscono i sei libri dei Mikrocosmos, anch’essi nati da un intento didattico e che utilizzano melodie folkloristiche ungheresi, questi duetti attingono il materiale tematico dalla tradizione popolare di tutto il territorio dei Carpazi e dei Balcani includendo anche influenze arabe, derivanti dalle etnie musulmane presenti in quelle regioni.

L’utilizzo di temi derivanti dalla tradizione etnica per composizioni didattiche o destinate ad una precisa funzione non costituisce certamente una novità: come viene fatto notare anche nelle note di copertina, persino i Corali di Bach, le cui melodie sono state raccolte per le pratiche religiose luterane, possono essere considerati trascrizioni di canti tradizionali. Ciò che invece risulta originale in questa raccolta è l’intuizione di utilizzare la musica etnica come avviamento alla comprensione della musica moderna: le destabilizzazioni ritmiche e metriche, le sonorità atipiche, i temi modali che introducono una tonalità solo latente, costituiscono un ottimo viatico per l’assorbimento di un nuovo linguaggio da parte dello studente.

La raccolta dei Duetti è divisa in quattro libri ed i singoli brani sono ordinati secondo un criterio dettato dal grado di difficoltà tecnica sempre crescente. Soprattutto negli ultimi due libri troviamo brani di un’intensità espressiva quasi barbarica, nenie dalla forte instabilità tonale ed anche pezzi la cui aforistica brevità richiama alla mente molta musica del XX secolo. Inoltre, con l’aumentare della difficoltà, aumenta spesso anche la distanza dall’armonia tradizionale. I 44 Duetti sono così divenuti interessanti brani da concerto, senza per questo perdere la loro funzione propedeutica e didattica.

Sui due esecutori, András Keller e János Pilz, rispettivamente primo e secondo violino del Keller Quartett, non si può dire altro che eseguono tutta la raccolta come meglio non si potrebbe, con la consueta pulizia e nitidezza di suono e con la grinta che contraddistingue anche tutte le esecuzioni della formazione quartettistica. La loro interpretazione coinvolge anche la disposizione dei singoli brani. I due violinisti ungheresi, infatti, non rispettano la successione indicata dai libri, ma mescolano il tutto con l’intento di creare contrasti tra danze sfrenate e dolci melodie, tra inni festosi e canzoni lamentose, tra pezzi di facile esecuzione ed altri dove occorre una maggiore perizia tecnica.

Completano il CD due composizioni di altri due autori ungheresi: Ballade and Dance di György Ligeti, che testimonia quanto gli studi bartokiani sulla musica popolare abbiano influenzato l’ambiente musicale ungherese successivo, e Ligatura – Message to Frances-Marie op.31b di György Kurtág (di cui esistono diverse versioni, tra le quali una per quartetto d’archi e celesta), la cui asciuttezza è però in netto contrasto con il contenuto di questa produzione discografica.

Gianfranco Marangoni

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