CIRRI
Cello Concertos
Balàzs Màté, violoncello
Aura Musicale
HUNGAROTON
HCD 32125.26
2 CD
95'33''

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Un doppio CD della Hungaroton propone, in prima registrazione mondiale, l’integrale dei concerti per violoncello di Giovanni Battista Cirri (Forlì 1724-1808). Si suppone che pochi, compresi gli stessi forlivesi, siano a conoscenza dell’esistenza di Cirri. Eppure all’epoca ebbe una formazione musicale e una carriera di tutto rispetto. Allievo di Padre Martini a Bologna, cominciò presto a muoversi in Europa, fino a diventare maestro di cappella del principe di Gloucester, fratello del re d’Inghilterra. Fu uno dei principali divulgatori e virtuosi del violoncello, che aveva la sua scuola principale in Italia, e in particolare a Bologna. La sua esperienza internazionale lo portò ad avere contatti con numerosi compositori, tra cui Johann Christian Bach, con cui condivise l’esperienza londinese.

L’ascolto di questi sei concerti non riserva particolari sorprese. Sono composizioni di ottimo gusto, che riflettono con garbo quello che era lo spirito dell’epoca. Cirri si muove con grazia e profonda conoscenza dello strumento, perfettamente inserito nello schema del concerto e sicuramente valorizzato in tutte le sue possibilità espressive, offrendo un documento di grande interesse su quello che era, alla sua epoca, lo sviluppo delle potenzialità del violoncello.

L’interpretazione, con strumenti originali, offerta dai componenti della compagine ungherese Aura Musicale, è di alto livello qualitativo. Il gusto dell’epoca è restituito con pertinenza e rigore, senza indulgere a languori e superficiali artifici nel suono. Balàzs Màtè, il solista, fa valere un’esperienza maturata con i più seri interpreti della musica del periodo, tra cui Nikolaus Harnoncourt, Jordi Savall e Marc Minkowski, creando un giusto equilibrio tra strumento e orchestra, scegliendo cadenze asciutte e raffinate, e anteponendo il senso della frase musicale alla pura esibizione virtuosistica.

La registrazione è equilibrata e piuttosto secca nella resa del suono, che non risulta comunque appiattito, grazie principalmente alla perizia degli esecutori che utilizzano al meglio gli strumenti originali.

Si tratta comunque di un CD che si rivolge ai cultori del genere e dell’epoca, e che continua il lavoro di riscoperta di composizioni inedite intrapreso da tempo dalla Hungaroton.

Daniela Goldoni

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