Entremeses del siglo de oro
Lope de Vega y su tiempo 1550-1650
Montserrat Figueras
Xespèrion XX
Jordi Savall
ALIA VOX
AVSA 9831
1 CD
77'36

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Entremeses del siglo de oro è un CD che raccoglie, sotto l’etichetta AliaVox, due vecchie incisioni dell’Hesperion XX datate 1978 e 1887. Datate, ma come nuove, per freschezza di esecuzione e modernità di intenzioni. Jordi Savall è maestro nel comporre raccolte antologiche che restituiscano un clima, un’epoca, un ambiente, un mondo. La sua ricerca non è mai casuale, sia dal punto di vista strettamente musicale che storiografico. E’ inestimabile il suo apporto alla conoscenza della civiltà spagnola e, in termini più estesi, dell’area del Mediterraneo e degli intrecci che la videro al centro di assidui scambi di pensiero. Seguire il suo lavoro anno dopo anno ha significato, e significa, ricomporre una rete di corrispondenze, di contatti, di movimenti di idee e di artisti per mezzo dell’immediatezza e della passione peculiari del linguaggio musicale.

Questo compact raccoglie brani strumentali e vocali che facevano da corollario al teatro musicale spagnolo del Cinquecento e del Seicento. E’ nel nome del suo massimo rappresentante, Lope de Vega, di cui appaiono alcune liriche, benché la maggior parte dei versi sia anonima, ma non per questo meno suggestiva, grazie soprattutto alla toccante interpretazione di Montserrat Figueras. Grande attrice, oltre che inimitabile interprete vocale di questo repertorio, passa dalla irriverente commistione di sacro e profano dell’ensalada Corten espadas afiladas alla delicatezza del villancico De los àlamos vengo, di Juan Vasquez (1510-1560), capace di creare una melodia leggera come l’aria su questi versi, tanto semplici quanto incantevoli: De los àlamos vengo, madre, de ver còmo los menea el aire (Dai pioppi vengo, madre, dal vedere come li agita la brezza). Tra i brani strumentali spicca quello che è diventato una specie di sigillo dell’Hesperion XX, le Diferencias sobre La dama le demanda di Antonio de Cabezòn (1510-1566).

E’ impressionante scorrere i nomi degli strumentisti che hanno collaborato con Jordi Savall. A parte Ton Koopman, che già negli anni Settanta stava seguendo un proprio percorso di ricerca, e che qui compare come clavicembalista, troviamo Christophe Coin, Roberto Gini, Hopkinson Smith, Gabriel Garrido, Rolf Lislevand, come a dire un’intera generazione di interpreti e fondatori di grandi complessi di musica rinascimentale e barocca. Da cui si coglie quanta parte abbia avuto, e abbia, Jordi Savall nella formazione di giovani musicisti.

Daniela Goldoni

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