BACH Johann Sebastian
Concert avec plusieurs instruments vol.2
Concerto Brandeburghese n. 3 BWV 1048
Concerto per due violini BWV 1043
Suite per orchestra BWV 1066
Concerto per oboe e violino BWV 1060
Café Zimmermann
ALPHA
048
1 CD

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L'idea che sta alla base di questo progetto discografico, giunto con il presente compact disc al secondo volume, è quella di proporre Concerti e Suite di Johann Sebastian Bach, non raggruppandoli ordinatamente per genere musicale, bensì in ordine sparso, richiamando ciò che poteva costituire il programma di un concerto al Café Zimmermann di Lipsia, luogo in cui si esibiva il Collegium Musicum fondato da Telemann e successivamente affidato alla direzione del Kantor dal 1729 al 1737 ed ancora per alcuni anni a partire dal 1739.

I concerti al Café Zimmermann, offerti agli avventori del locale e perciò aperti ad un pubblico eterogeneo, facevano parte delle attività culturali di Lipsia, città universitaria, ricca e vivace che contava il maggior numero di locali pubblici adibiti alla mescita della nuova bevanda, allora di gran moda. L’intraprendente classe borghese fece del caffè il luogo d'elezione per gli incontri, gli affari ed anche per gli scambi culturali. La necessità di provvedere alle musiche da eseguire con il Collegium Musicum indusse Bach ad utilizzare, oltre a composizioni originali, anche musiche di altri autori e numerose trascrizioni di propri Concerti scritti per altri strumenti. Ciò ha determinato un cambiamento stilistico in tutta la produzione bachiana: non solo nella musica orchestrale, ma anche nelle Cantate troviamo infatti forme più varie ed articolate, con l'inserimento di un maggior numero di brani strumentali, i cui materiali si possono trovare nei Concerti e nelle Suite per orchestra

I brani presenti in questo compact rappresentano solo un piccolo esempio dell'enorme lavoro di trascrizione e di "riciclo" di materiali preesistenti. Alcuni esempi: il primo tempo del Terzo Brandemburghese BWV 1046 è stato parodiato nella sinfonia della Cantata BWV 174 del 1729; il Concerto per due violini BWV 1043 è divenuto il modello per il Concerto per due clavicembali BWV 1062; il Concerto per violino e oboe BWV 1060a è stato trascritto sempre per due clavicembali nel Concerto BWV 1060.

Il Café Zimmermann ha dunque rappresesentato per Bach una sorta di laboratorio musicale in cui poter sperimentare nuove possibilità stilistiche e formali, legate soprattutto all'orchestrazione ed alla tecnica strumentale in cui anche la componente virtuosistica, che in Bach non è mai fine a sé stessa, diviene parte integrante di un processo evolutivo.

L'ensemble Café Zimmermann impegnato in questa registrazione, prende il nome proprio dal locale di Lipsia e tra i suoi componenti troviamo i nomi dei violinisti Pablo Valetti (solista e già membro di Les Concert des Nations e Hesperion XXI di Jordi Savall) e della clavicembalista Celine Frish (che ha già registrato una stupenda interpretazione delle Variazioni Goldberg, sempre per Alpha).

Una forte energia caratterizza queste esecuzioni in cui ciascun strumento emerge con grande risalto, sottolineando anche il carattere virtuosistico dei Concerti e delle Suite per orchestra. Lo stile esecutivo del Café Zimmermann si distingue per asciuttezza e per uno "staccato" deciso, quasi brutale dei violoncelli e del contrabbasso. Manca forse una maggiore scorrevolezza che si ritrova in altri ensemble, come ad esempio Musica Antiqua Köln. Tuttavia il risultato complessivo è di grande effetto per l'incisività della scansione ritmica, la cui dinamicità ci ricorda come i concerti pubblici al Café Zimmermann rappresentassero degli eventi culturali legati soprattutto all'impulso vitale della nascente società borghese e del dilagare della cultura illuminista.

Molto curato è anche l'aspetto tecnico dell'incisione che ha sfruttato le formidabili caratteristiche acustiche della sala dell'Arsenale di Metz, esaltando la nitidezza delle linee contrappuntistiche.

Gianfranco Marangoni

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