ROSENMÜLLER Johann
Weinachtshistorie
Cantus Cölln
Concerto Palatino
Konrad Junghänel
HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 901861
1 CD
77' 20"

****

Il Cantus Cölln prosegue la sua ricerca sulla musica tedesca del XVII secolo dedicandosi per la seconda volta a Johann Rosenmüller (1619-1684), di cui qualche anno fa pubblicò una bella edizione del Vespro della Beata Vergine. Rosenmüller, organista e tiorbista di Lipsia, apprezzato da Heinrich Schütz già nelle sue prime produzioni giovanili, dovette abbandonare la città perché colpito dall’accusa di pederastia. Si recò dapprima ad Amburgo, quindi a Venezia dove lavorò in San Marco come suonatore di tiorba, e all’Ospedale della Pietà come compositore. La sua formazione musicale e la sua carriera si svolsero così tra la Germania e Venezia, rendendolo uno dei principali divulgatori della musica veneziana in Germania. Le composizioni contenute in questo compact riflettono stili e caratteristiche di entrambe le sue matrici musicali, unite in una sintesi molto originale, né ibrida né contaminata, quasi a seguire con lo stile l’espressione più adatta al momento che intende rappresentare. Sono lavori dedicati alla liturgia del Natale, con testi ora latini ora tedeschi, rivestiti da una musica raffinata ed elegante, fortemente legata al significato delle parole. Il lato espressivo del testo è sempre accentuato e servito da continui mutamenti di ritmo, atmosfere e organici vocali e strumentali, per dare vita a composizioni di grande originalità ed interesse, sorprendenti per varietà come il Nihil novum sub sole (traccia 2). In questa ricerca di varietà, rispetto del testo e fantasia interpretativa emerge ancora una volta il Cantus Cölln, che come sempre dà vita ad una interpretazione che evidenzia l’immensa cura e attenzione per le parole ed il loro significato, sostenuta da una eccellente prestazione degli strumentisti, coadiuvati dai fiati del Concerto Palatino.

E’ un compact estremamente raffinato, di non immediata fruizione, che richiede un ascolto attento, testo alla mano. Costituisce anche una importante documentazione, in quanto riporta alla luce partiture riscoperte negli archivi musicali della Sing-Akademie di Berlino nel 1999. Si rivolge chiaramente ad un pubblico che segua da tempo lo sviluppo del lavoro di ricerca sulla musica religiosa tedesca del Seicento, cui negli ultimi anni si stanno dedicando diversi gruppi oltre al Cantus Cölln; in quest’ambito viene a rivestire un ruolo di approfondimento delle relazioni tra Italia e Germania, della diffusione e circolazione delle idee musicali e dell’arricchimento reciproco che i confronti tra stili producevano all’epoca.

Daniela Goldoni

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it