STRADELLA Alessandro
LA SUSANNA
Oratorio per musica

Susanna, Emanuela Galli
Daniele, Barbara Zanichelli
Testo, Robeto Balconi
Secondo Giudice, Luca Dordolo
Primo Giudice, Matteo Bellotto
ENSEMBLE AURORA
Enrico Gatti

GLOSSA
GCD 921201
2 CD
52'09

****

"Orfeo barocco", così Giovanni Iudica intitolava qualche anno fa la sua appassionante biografia di Alessandro Stradella. Ed è sempre un piacere accogliere nuove realizzazioni discografiche dedicate a questo fecondo e inquieto compositore, assassinato a Genova nel 1682, a soli 42 anni.

La qualità delle composizioni stradelliane è sempre molto alta: linee melodiche fluide, solido contrappunto, varietà ritmica e un’attenta cura alla resa musicale del testo si accompagnano ad un linguaggio tonale innovativo, spesso segnato da insolite progressioni armoniche. A Stradella sono attribuiti i primi esperimenti di alternanza concertino - concerto grosso nel gruppo degli archi di cui siamo a conoscenza.

La Susanna fu composta nella primavera del 1681 su incarico di Francesco II d’Este, duca di Modena, un autentico appassionato del genere oratoriale. Il libretto, di derivazione biblica e di buona fattura, si muove in modo piacevolmente ambiguo tra sacro e profano, dando vita ad una commistione di accenti che tanto spesso ritroviamo nella poetica e nell’arte barocca. Qualcuno ha addirittura ascritto La Susanna al genere erotico, cui apparterrebbero, ad esempio, le historiae di Davide e Bersabea, Sansone e Dalila, Giuditta, Ester e, naturalmente, la Maddalena.

Il trattamento musicale contribuisce a delineare con una certa profondità psicologica i personaggi: la scrittura vocale (per la maggior parte sillabica e solo occasionalmente dotata di fioriture) invita l’esecutore ad immergersi con empatia nella vicenda drammatica.

La presente registrazione, nata nel contesto del Festival musicale estense "Grandezze&Meraviglie", vede schierati alcuni tra i più validi interpreti del repertorio barocco tra i quali spicca, in veste di maestro di concerto, Enrico Gatti, già familiare con questo repertorio (si ascoltino a proposito le eccellenti Cantate natalizie di Stradella incise anni fa per l’etichetta Arcana).

Gatti coordina strumenti e voci con sensibilità e ispirazione, lasciando che il discorso stradelliano emerga in tutta la sua fascinosa sensualità, senza tuttavia perdere di vista il più formale contesto religioso nel quale tale discorso prende vita e si sviluppa.

Tra i solisti si segnala, nel ruolo di Susanna, l’ottima prova del soprano Emanuela Galli.

Proprio alla Galli spetta uno dei momenti più emozionanti di questa registrazione: un’aria su basso ostinato ("Da chi spero aita") dall’andatura ipnotica, struggente, un esempio stupendo di quello stile patetico per il quale Stradella era giustamente famoso.

Il giudizio molto positivo si estende anche all’aspetto tecnico, con un plauso particolare alla scelta del luogo di registrazione (la chiesa di S. Francesco di Preggio, presso Perugia) che ha permesso di valorizzare al meglio le sonorità del piccolo ensemble degli strumenti e porlo in equilibrio ideale con le voci.

Il doppio CD si avvale di un elegante booklet scritto da Carolyn Gianturco, la musicologa americana massima esperta a livello mondiale della figura e dell’opera di Alessandro Stradella.

Daniele Fracassi

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it