BACH Johann Sebastian
Actus Tragicus
Katharine Fugue
Carlos Mena
Jan Kobow
Stephan MacLeod
Ricercar Consort
Philippe Pierlot
MIRARE
MIR 002
1 CD
48' 51"

****

In un momento discografico molto fortunato per le cantate di Johann Sebastian Bach questo compact della MIRARE, dedicato a lavori del periodo giovanile, si inserisce con autorevolezza e suscita senz’altro interesse.

Philippe Pierlot, a capo del Ricercar Consort, sceglie tra la primissima produzione bachiana tre cantate, tra le quali il celeberrimo Actus Tragicus" (Gottes Zeit ist die allerbeste Zeit BWV 106). A questo caposaldo della produzione giovanile bachiana, che risale all’ultimo periodo di Mulhausen (1708), si aggiunge la cantata Gleichwie der Regen und Schnee vom Himmel fällt BWV 18, composta nei primi anni di Weimar, e una terza opera di dubbia attribuzione Nach dir, Herr, verlangel mich BWV 150.

Pierlot si avvale di organico ridotto all’osso, e di quattro solisti cui sono affidate anche le parti corali, in linea con le scelte di buona parte degli interpreti bachiani degli ultimi anni. L’esilità dell’organico ben si addice alla valenza sperimentale di questi primi lavori bachiani, perché esprime con esattezza e chiarezza  le innovazioni tentate dal giovane Bach. Il suono è sommesso, meditativo, a volte ovattato ma preciso nell’esporre le invenzioni più interessanti. Si veda ad esempio il terzo recitativo della BWV 18, e l’intero sviluppo dell’ Actus Tragicus, in cui i singoli, sorprendenti episodi sono esposti con continuità, conferendo un accento di unitarietà di non facile acquisizione. Pierlot si avvale di un cast vocale eccellente, che mostra una assidua cura per la parola, unita ad una grande facilità di canto e a un accento pertinente e autorevole. C’è grande equilibrio tra tutti e quattro i solisti, e una perfetta distribuzione del peso sonoro tra strumenti e voci.

Ne risulta una lettura riflessiva, meditativa, secca ma non scevra da dolcezza e serenità. I vari episodi si generano l’uno dall’altro con fluidità, uniti da una linea logica che non si spezza. E, come spesso accade con letture asciutte e antiretoriche, la mancanza di compiacimento accresce la commozione.

Daniela Goldoni

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