MONTEVERDI Claudio
Scherzi musicali
Maria Cristina Kiehr
Stephan Mac Leod
Concerto Soave
Jean Marc Aymes
HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 901855
1 CD
72'39''

***

Scherzi musicali è un compact che raccoglie alcune composizioni "minori" di Claudio Monteverdi, scelte lungo tutto l’arco della sua vita. Si va dal periodo cremonese all’ultimo periodo veneziano, pescando tra le varie raccolte di canzonette e scherzi musicali che Monteverdi componeva per poche voci e strumenti, offrendo al pubblico un genere relativamente poco impegnativo, spesso destinato alle danze, e alla musica di corte. Al tempo il genere era molto di moda, e diversi florilegi di vari autori (Kapsberger, Stefani ecc.) riscuotevano grande successo. Anche Monteverdi contribuì con diverse raccolte a questa voga, come nel caso degli Scherzi musicali cioè arie et madrigali in stil recitativo… del 1632, quando venne incontro alle richieste dell’editore Bartolomeo Magni che gli chiedeva una agile raccolta di pochi brani in linea con la moda del momento, in grado di risollevare le sorti economiche della sua casa editrice, in crisi dopo un’epidemia di peste che aveva colpito Venezia.

Le caratteristiche "poco impegnative" di questi brani non autorizzano gli interpreti moderni ad affrontarli con superficialità. Al contrario l’esigenza di porgere con intelligenza e garbo i testi salvando l’equilibrio della voce con la parte strumentale richiedono molta delicatezza e gusto, ciò che avviene quasi sempre quando canta Maria Cristina Kiehr accompagnata con forza ed eleganza dal Concerto Soave. Un po’ più in difficoltà con la pronuncia è il basso baritono Stephan Mac Leod, da cui una linea vocale meno fluida e convincente. Molto interessante la parte strumentale affidata al Concerto Soave, diretto da Jean-Marc Aymes. Tra tutti ci ha impressionato Monica Pustilnik all’arciliuto e alla chitarra, capace di accompagnamenti trascinanti e pieni di energia, come in Quel sguardo sdegnosetto, un brano molto gradevole e coinvolgente. Ma è anche commovente nella semplicità della linea melodica la canzonetta Come farò cuor mio quando mi parto, composta a soli diciassette anni. Se i languidi miei sguardi, la famosa lettera amorosa tratta dal Libro VII dei madrigali, arricchisce il compact di uno dei brani più fortemente erotici mai scritti e messi in musica. Maria Cristina Kiehr ce ne offre un’interpretazione secca e fredda, con voce chiara e la sua particolare emissione nel contempo marcatamente tecnica eppure così poco "impostata". L’eccessivo distacco del soprano dal testo di Claudio Achillini fa però presagire, contro ogni possibile buon senso, un finale sfortunato per il mittente della lettera.

Daniela Goldoni

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