BOCCHERINI Luigi
Fandango, Sinfonie & La musica notturna di Madrid
Rolf Lislevand, Bruno Cocset, Manfredo Kraemer, Pablo Valetti, José de Udaeta
Le Concert des Nations
Jordi Savall
ALIA VOX
AVSA 9845
1 CD
71’ 39

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Il 28 maggio 2005 è stato il bicentenario della morte di Boccherini. Jordi Savall gli ha tributato un omaggio degno dell’autore di un patrimonio musicale di altissimo livello, purtroppo oggi ancora inspiegabilmente poco eseguito.

In questo nuovo compact AliaVox Jordi Savall ci mostra un Boccherini dal doppio volto. Da un lato quello del musicista capace di attingere dal repertorio tradizionale di musiche popolari spagnole ed adattarlo a composizioni cameristiche di grande raffinatezza, dall’altro quello di un musicista che pur vivendo in una nazione ritenuta marginale, in una visione musicale centroeuropea, non solo trova un corrispettivo nel classicismo della scuola viennese dei suoi contemporanei Haydn e Mozart, dominatori della scena musicale di fine settecento, ma esprime nelle sue composizioni una sensibilità già aperta ai futuri sviluppi romantici della musica.

Le due Sinfonie Op.37 n.3 (G.517) e Op.35 n.3 (G.511) guardano indubbiamente verso l’Europa. Così Jordi Savall a capo de Le Concert des Nations le esegue con lo sguardo rivolto a Vienna, ma ben attento a cogliere e sottolineare quei caratteri di originalità e quelle sonorità tutte mediterranee che emergono prepotentemente da queste opere, come ad esempio l’andante amoroso della sinfonia op.37.

Diverso discorso per il Quintetto n.4 (G.448) "Fandango" e per il Quintettino in do maggiore Op.30 n.6 (G.324) "La musica notturna delle strade di Madrid". Qui Savall non solo guarda alla Spagna ma guarda dentro sé stesso, dando piena libertà alla sua anima latina di esprimere il proprio essere. Altrettanta piena libertà è lasciata ai suoi musicisti. Ne scaturiscono due esecuzioni indimenticabili.

Il Fandango del Quintetto n.4 G.448 è un gioiello di mescolanza tra una melodia di origine popolare, ritenuta danza volgare al punto da essere inviso e addirittura proibito dall’Inquisizione, e la raffinatezza di una composizione da camera per la corte. Boccherini rende un grande omaggio alla nazione che lo ha ospitato scrivendo probabilmente il fandango più bello e Savall, Lislevand, Kraemer, Valetti, Cocset, de Udaeta compiono un capolavoro interpretativo. La loro esecuzione è esaltante, al punto da costringerci ad ascoltare il brano con moderazione in quanto crea dipendenza. Il ritmo è incalzante, incontenibile e per di più gli interpreti non ci fanno mancare nulla: crescendo, diminuendo, glissando, stop improvvisi e riprese violente, falsi finali. Purtroppo dopo 11'26" il pezzo finisce veramente, quando noi vorremmo che riprendesse ancora una volta.

Non meno sorprendente è l’interpretazione della "Musica notturna delle strade di Madrid". Anche questo è un grande atto d’amore di Boccherini per la città che lo ha ospitato, uno degli omaggi più belli che una città e la sua gente abbia ricevuto da un musicista. Il brano è una descrizione musicale della vita notturna di Madrid, col chiasso delle sue strade, i balli, le feste, le campane delle chiese che suonano, la ronda, il rosario e la ritirata. In alcuni passaggi si stenta a credere che sia stato composto nel 1780 tanto appare moderno e attuale. Non a caso "La Ritirata" è stata oggetto di trascrizioni orchestrali di Luciano Berio. Savall ce ne offre un’esecuzione molto brillante e fedele alle indicazioni precise dello stesso Boccherini che in partitura scrive: "i violoncelli si metteranno l’istrumento attraverso sulle ginocchia, e pizzicaranno con le unghie di tutta la mano posta al rovescio, come chi suona una chitarra".

Questi due brani da soli valgono l’acquisto del CD, ma anche le sinfonie, pur se meno "spettacolari", arricchiscono il contenuto di questo compact testimoniando l’eleganza della scrittura musicale di questo grande autore.

Silvano Santandrea

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