CIAIKOVSKI Piotr Ilich
Sinfonia n. 6 in Si minore, op.74 Patetica
WAGNER Richard, Suite Sinfonica dal Parsifal
SWR Sinfonieorchester Stuttgart
Sir Roger Norrington direttore
HANSSLER
93119
1 CD
78'35''

***½

Siamo ormai abituati alle riletture delle grandi pagine romantiche da parte di direttori provenienti dal repertorio barocco. Questa volta Sir Roger Norrington si è confrontato con due partiture "culto" della seconda metà dell’ottocento. Questo cd della Hänssler è la testimonianza di una esecuzione dal vivo in cui il direttore inglese intepreta brani dal Parsifal di Richard Wagner, elaborati in forma da concerto da Erich Leinsdorf, e la Sinfonia n. 6 in Si minore "Patetica" di Peter Ilyich Ciaikovskij. L’orchestra è la SWR Sinfonieorchester Stuttgart.

Già Boulez prima e Abbado poi, avevano "pulito", l’opera di Wagner da ogni aura mistica ed incrostazioni ideologiche. L’intento di Norrington è quello di eliminare le incrostazioni dell’orchestra novecentesca. Il tipo di vibrato adottato è, ad esempio, più simile a quello di un solista o di un quartetto d’archi, modalità che, come ricorda il direttore nelle note di copertina, veniva utilizzata da Arnold Rosè, Concert master a Bayreuther dal 1881. In questo modo si svela una nuova ricchezza della musica wagneriana: si scoprono linee melodiche dei vari strumenti, accompagnamenti ritmici nascosti nelle esecuzioni più tradizionali e nuovi impasti timbrici come quelli di archi e legni all’inizio del preludio all’atto primo. Diversi sono i risultati sul piano drammaturgico: proprio le sonorità scelte danno un nuovo colore ai motivi. L’importanza attribuita ad archi e legni rende i temi affidati a questi strumenti particolarmente efficaci: dolcissimo ad esempio, il Leitmotiv della foresta nel terzo atto. L’orchestra alleggerita ha tuttavia penalizzato gli ottoni che, più scoperti, perdono ogni solennità. In generale motivi come quello del Graal non hanno più quel carattere sacro e non viene dato loro altro valore drammatico. La lettura di Norrington privilegia i momenti lirici e gli aspetti umani dell’opera e sacrifica la parte più mistica non tentando una sintesi tra i due elementi.

A partire dagli stessi presupposti musicali, l’interpretazione della Patetica costituisce una parodia dei più consolidati luoghi comuni sul romanticismo. Non si tratta però di un’ironia irriverente, ma tesa ad un cambiamento di ottica. In questo caso il direttore ricorda che l’orchestra usata da Ciaikovskij era uguale a quella di Beethoven e Brahms. Qui tuttavia l’alleggerimento conduce a risultati diversi rispetto a Wagner: svuotare alcuni momenti di ogni ridondanza, come si avverte nelle riprese del tema nel terzo movimento, ne evidenzia gli aspetti volgarmente definiti bandistici che segnano la distanza di questa Sinfonia dalla sensibilità moderna. Tuttavia da questo "setaccio" emergono anche lati poco noti della Patetica: la chiarezza con cui si percepiscono le linee di tutti gli strumenti permette di apprezzare a pieno la costruzione e la complessa orchestrazione del primo movimento.

Questo cd evidenzia ancora una volta come l’Aufführungspraxis possa essere applicata al secondo Ottocento . Il recupero di prassi esecutive passate è un metodo attraverso cui rapportarsi a qualsiasi testo: questa forma mentis non mira a creare un museo delle cere, ma è anzi un possibile modo per rendere "vive" quelle pagine che oggi hanno ancora qualcosa da dirci.

Stefania Navacchia

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it