MONTEVERDI Claudio
Combattimento di Tancredi e Clorinda
Lamento della Ninfa ed altri madrigali
Jan Van Elsacker
Guillemette Laurens
Akademia
Françoise Lasserre, direzione
ZIG-ZAG TERRITOIRES
ZZT 05003
1 CD
59'

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Ogni novità discografica dedicata a Claudio Monteverdi è sempre benvenuta, anche quando, come è il caso di questo compact della casa discografica Zig Zag, appare spiazzante, se non addirittura fuori fuoco. Françoise Lasserre, a capo dell’ensemble Akademia, propone una lettura a due facce di alcuni madrigali scelti tra i libri Settimo e Ottavo dei madrigali, tra cui il combattimento di Tancredi e Clorinda e il Lamento della Ninfa. Se da una parte offre una parte strumentale brillante, leggera, curata, ben eseguita, dal suono fresco e moderno, dall’altra ricade in problemi dell’interpretazione monteverdiana che si ritenevano superati e che confluiscono in una cattiva resa del testo scritto. Tornano alle luce le difficoltà legate a letture "nordiche" dei madrigali: pronuncia aspra, frasi incomprensibili, accenti incongrui agli "affetti". In questo modo la parte strumentale emerge a scapito della parola. Nel Lamento della Ninfa, ad esempio, il tempo di passacaglia culla con ritmo sempre uguale il testo, cantato con precisione metronomica, benché le indicazioni di Monteverdi prevedessero che " Le tre parti, che cantano fuori del pianto della Ninfa … si cantano al tempo della mano; … il pianto di essa … va cantato a tempo dell’affetto del animo, e non a quello della mano". Il lamento diviene, nell’interpretazione di Akademia, una danza tranquilla e rassicurante, suonata molto bene e cantata con garbo. Si ascolta con piacere, e con qualche curiosità verso una lettura così "illuminista" che cerca di imbrigliare in regole definite un’opera che alle regole, e al senso dell’ordine, sfugge per eccesso di genio e di invenzione.

Questa lettura crea problemi un po’ in tutti i madrigali contenuti in questa raccolta, accentuati in modo particolare nel Combattimento di Tancredi e Clorinda che richiede, soprattuto all’interprete del Testo, un notevole lavoro sulla lingua e che pretende, a nostro parere, un grande attore/cantante. Jan Van Elsacker mostra di avere lavorato abbastanza sulla pronuncia che, benché accettabile, eccede in asprezza. E’ comunque un lavoro "parola per parola", in cui manca del tutto il respiro del verso. Torquato Tasso non fornisce un palinsesto testuale qualunque. Siamo convinti che comprendere e restituire il senso del testo sia fondamentale anche per dare credibilità alla parte musicale.

Daniela Goldoni

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