PURCELL: Fantazias
Musique pour violes
Ricercar Consort
Philippe Pierlot
MIRARE
MIR 012
1 CD
60' 45"

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Quanto più il nostro mondo diventa tecnologico, automatizzato, performante, quanto più i default delle nostre macchine vanno a ingigantire libretti di istruzioni che, se consultati, si mangerebbero ore e ore del nostro tempo, quel tempo che le loro molteplici prestazioni dovrebbero farci risparmiare, quanto più fili, prese, connessioni e interruttori invadono i nostri tavoli da lavoro, allora tanto più mirabile ci appare la musica nuda, priva di accessori, fondata sul puro suono degli strumenti originali dei consort di viole. È un rifugio, un viaggio in una dimensione di riflessione e serenità, nella ricchezza di una musica scritta per piccoli gruppi di amici, che la suonavano spesso per puro piacere personale, al di là del pubblico che, nella letteratura per consort, o non è previsto, o è del tutto accessorio. Negli ultimi tempi le incisioni dedicate ai consort sono sempre più numerose, provenienti da più parti dell’Europa e del Nordamerica, una profusione di prodotti di nicchia in totale dispregio delle finalità commerciali dei prodotti discografici. È un lusso che si possono permettere le piccole case discografiche, assecondando la ricerca di gruppi sempre più specializzati e sensibili alla letteratura musicale di ricerca.

Philippe Pierlot, a capo del Ricercar Consort, non poteva sottrarsi a questo filone, cui aggiunge una significativa raccolta di fantasie di Henry Purcell (1659-1695). Il compositore si dedicò al consort all’inizio della sua carriera, intorno al 1680, quando ormai il genere era già in decadenza, tant’è vero che le sue prove ne costituiscono gli ultimi esempi. Purcell dimostra la sua personalità soprattutto nella bellezza delle melodie, oltre che nella perizia tecnica dimostrata nel trattamento del contrappunto. La seduzione dei temi rende alcune fantasie veramente indimenticabili, come ad esempio la "3 parts upon a ground". Philippe Pierlot sceglie un suono leggero ma deciso per una lettura precisa e coinvolgente, incline alla comunicazione piuttosto che alla speculazione. I tempi appaiono così naturali, respirano con gli strumenti senza forzature ed eccentricità. Pierlot si dimostra ancora una volta interprete dalla forte personalità, sensibile agli umori del momento, rispettoso dello spirito delle opere pur mantenendo una forte impronta di originalità.

Daniela Goldoni

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