FASCH Johann Friedrich
Ouverture in re min. FWV K:d5
Passio Jesu Christi
Z. Megyesi, tenore
P. Cser, basso
M. Zàdori, soprano
Schola Cantorum Budapestiensis
Capella Savaria Baroque Orchestra
Mary Térey-Smith
NAXOS
8570326
1 CD
71’ 24

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A periodi abbastanza regolari case discografiche diverse tornano ad occuparsi di Johann Friedrich Fasch (1688-1758), compositore tedesco nato nel decennio di Telemann (1681), Bach ed Haendel (1685), oltre che nella stessa area geografica; le città natali di Fasch (Buttelstedt, Weimar), Telemann (Magdeburgo), Bach (Eisenach) e Halle (Haendel) si trovano infatti tutte a una manciata di chilometri l’una dall’altra. Le vicissitudini di Fasch si intrecciarono in parte con quelle di Telemann e di Bach, così come i lavori di tutti questi compositori circolarono al loro interno. Si sa ad esempio che alcune opere di Fasch facevano parte della biblioteca di Bach.

La carriera di Fasch si svolse in gran parte a Zerbst, alla cui corte venne assunto come maestro di cappella. Questa piccola città della Sassonia-Anhalt lo commemora ogni anno in primavera con un festival di musica barocca a lui dedicato, e promuove un bellissimo sito internet (www.fasch.net) molto documentato e corredato, tra l’altro, da una esauriente discografia.

Il compact disc della Naxos presenta due lavori di genere diverso, una ouverture e una passione, affidate alla Capella Savaria Baroque Orchestra diretta da Zsolt Kallò. Fasch si dedicò molto alle ouvertures, di cui all’epoca fu uno dei massimi esponenti. L’ouverture scelta per questo compact appartiene al periodo maturo, ed è esemplificativa della perizia raggiunta da Fasch in questa forma musicale.

La Passio Jesu Christi FWV F:1 offre un esempio delle composizioni religiose di Fasch, che costituirono gran parte della sua produzione. Anch’egli diede vita a numerose annate di cantate, di cui però solo una piccola parte è giunta fino a noi (circa 70 su 700). Per la Passio Jesu Christi utilizzò il testo del poeta tedesco Heinrich Brockes (1680-1747) che all’epoca ebbe molto successo, tanto che fu musicato integralmente da Haendel e, per alcuni brani, anche da Bach nella Johannes Passion.

La Passione di Fasch alterna arie e recitativi ai corali luterani. Alcune arie sono molto suggestive, in particolare quelle affidate al tenore. Tra queste Brich, mein Herz, zerfliess in Tränen (traccia 18) in cui la musica, lenta e straziata, gareggia in efficacia con un testo particolarmente impressionante: "il corpo di Gesù si dissolve nel sangue". Più spettacolare e concitata l’aria Verwegene Rotte, was fängest du an? (traccia 27), in cui il bravissimo tenore Zoltàn Megyesi mostra grande duttilità ed elasticità di voce. Quest’ultimo rappresenta senz’altro l’elemento più interessante del cast vocale, che vede impegnata anche Maria Zàdori, grande specialista del genere, benché in questa occasione appaia un po’ affaticata.

Sempre stilisticamente inappuntabile la Capella Savaria che, assieme alla Schola Cantorum Budapestiensis, offre un’interpretazione di gran livello.

Daniela Goldoni

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