DENOYÈ Jaques Antoine († 1759)
MESSE À GRAND CHŒUR & SYMPHONIE (Strasbourg, 1758)
CORRETTE Michel (1707 – 1795)
LAUDATE DOMINUM DE CŒLIS
Le Parlement de Musique
La Maîtrise de Bretagne
Martin Gester
AMBRONAY
AMY 014
1 CD
67'10"

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Quasi nulla sappiamo del compositore francese Jaques Antoine Denoyè; la sua Messe à Grand Chœur è riemersa pochi anni fa dagli Archivi reali di Stoccolma grazie alle ricerche meticolose del musicologo Jean- Luc Gester. Il disco che presentiamo ce ne offre la prima registrazione a quasi 250 anni dalla composizione. Si tratta di un lavoro di buona fattura, pienamente inserito nella tradizione della musica sacra francese, codificata alla fine del seicento attraverso il magistero di Lully e Charpentier. La Messa è attraversata da echi dello stile operistico di Rameau e presenta una strumentazione ricca e timbricamente variata; non mancano effetti teatrali caratteristici quali i sommeils e le tempêtes. E’ noto come sacro e profano vivano un’osmosi continua e profonda nella musica "da chiesa" dell’età barocca.

Denoyè tratta le sezioni dell’Ordinarium Missae alla maniera di un un Grand Motet alla de Lalande, scegliendo con netta prevalenza un meditativo modo minore; fanno eccezione alcuni sezioni corali più brillanti che, a nostro avviso, costituiscono le pagine più interessanti di questo lavoro.

Ciò che rende però questo disco imperdibile per gli amanti del barocco musicale francese è il Laudate Dominum del più noto Michel Corrette. Pezzo forte di numerosi Concerts Spirituels alle Tuileries, incorpora in maniera ingegnosa molto materiale della celeberrima Primavera vivaldiana.

Se Bach aveva trascritto "creativamente" alcuni dei concerti del Prete rosso, qui Corrette impiega il materiale del primo concerto delle Quattro Stagioni (tanto amato ed eseguito in Francia sotto il regno di Luigi XV) operando una sorta di mutazione genetica. Ampie sezioni del concerto vivaldiano sono rivestite di un testo (opportunamente un salmo laudativo) e integrate con materiale di nuova composizione: si raggiunge così un risultato di buon equilibrio e decisamente affascinante, sebbene lontano dall’atmosfera "veneziana" dell’originale.

Martin Gester e il suo Parlement de Musique si dimostrano interpreti convincenti di queste due interessanti composizioni. La registrazione è un "live" del concerto tenuto nel settembre del 2007 presso l’abbazia di Ambronay, sede di uno dei migliori festival musicali in terra francese. I musicisti danno ottima prova di sé lungo tutto il corso dell’esecuzione, valorizzata dalla bella acustica della chiesa abbaziale. Nel disco il palcoscenico sonoro è restituito con ampiezza e profondità ragguardevoli, senza apprezzabili rumori di fondo; molto buono anche l’equilibrio tra strumenti, coro e solisti, tra i quali segnaliamo il soprano Judith Gauthier, cui spetta un ruolo di spicco nel mottetto di Corrette.

Daniele Fracassi

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