BACH, Johann Sebastian
Angenehmes Wiederau
Cantate profane BWV 30a e BWV 207
M. Frimmer, soprano
R. Blaze, controtenore
M. Schafer, tenore
S. MacLeod, basso
Les Chantres du Centre de Musique Baroque de Versailles
O. Schneebeli
Café Zimmermann
Gustav Leonhardt

ALPHA
118
1 CD

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Con questo Compact Disc, l’etichetta Alpha prosegue idealmente il ciclo di registrazioni dell’integrale delle Cantate profane di Johann Sebastian Bach che Gustav Leonhardt aveva iniziato per la Virgin Classics con l'ensemble Age of Enlightment. Oltre alla più conosciuta Vereiningte Zwietracht BWV 207, di cui abbiamo già parlato in una precedente recensione, viene presentata la Cantata Angehmes Wiederau, freuer dich BWV 30a, che, per la sua rara esecuzione, costituisce il motivo principale di interesse principale di questa incisione.

Scritta per celebrare una nomina ministeriale, la sua musica verrà completamente riutilizzata, con la sola esclusione dei recitativi, nella Cantata sacra Freulich erloste Schar BWV 30. I motivi che inducevano Bach ad adottare il procedimento della parodia erano motivi di carattere essenzialmente pratico poiché il musicista riusciva in tal modo a far fronte ad un imponente mole di lavoro, come quella di comporre una Cantata per ogni festività. La consuetudine di riutilizzare il materiale delle Cantate profane ha fatto sì che queste venissero considerate da molti come una sorta di abbozzo per le Cantate sacre, certamente più nobili e curate nel testo, ma dal punto di vista musicale non vi è alcuna differenza sostanziale. Proprio la Cantata BWV 30 costituisce un ottimo esempio di parodia dove l'inesistenza di una significativa distanza tra il genere sacro e quello profano, viene testimoniata dalla presenza di numerosi ritmi di danza, come ad esempio i due cori, costruiti in forma di rondò su tempo di bourré.

La linea interpretativa adottata da Gustav Leonhardt è in netta controtendenza rispetto alle esecuzioni cui ci hanno ultimamente abituato direttori come Gardiner, Herreweghe, Suzuki, soprattutto per l'adozione di tempi piuttosto lenti. La lettura di Leonhardt appare così in contrasto con le caratteristiche di Café Zimermann, ensemble dallo stile disinvolto e aggressivo guidato dal violinista Pablo Valetti e dall'eccellente clavicembalista Celine Frisch. Lo stesso discorso vale anche per il coro Les Pages et Les Chantres du Centre de Musique Baroque de Versailles, le cui potenzialità avrebbero infuso una maggiore freschezza, considerando anche che si tratta pur sempre di Cantate profane. Tuttavia in questa incisione si apprezzano la cura del dettaglio ed il raffinato fraseggio che è sempre stato il punto di forza delle interpretazioni del direttore e clavicembalista olandese. In questo caso ha saputo sfruttare le caratteristiche idiomatiche dei musicisti con cui ha collaborato, infondendo ai brani un tipico "colore" francese.

Gianfranco Marangoni

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