MOZART Wolfgang Amedé
The last concertos
Concerto per pianoforte e orchestra K.595
Concerto per clarinetto K.622
Andreas Staier, fortepiano
Lorenzo Coppola, clarinetto
Freiburger Barockorchester
Gottfried von der Goltz
HARMONIA MUNDI FRANCE
HMC 901980
1 CD
59' 23"

*****

Tra le formazioni dedite al repertorio barocco e del primo classicismo viennese, la Freiburger Barockorchester occupa un posto di grande rilievo, sia per l'altissima qualità interpretativa, sia per l’impegno nella ricerca sulle prassi esecutive. Questo compact disc è il terzo di una serie dedicata ad interpretazione mozartiane: il primo raccoglie alcune composizioni scritte durante il soggiorno parigino, mentre il secondo comprende una scelta di concerti per strumenti a fiato. La presente registrazione, invece, presenta gli ultimi due concerti per solista e orchestra scritti dal compositore salisburghese, quello per pianoforte K.595 e quello per clarinetto K.620, accomunati da una cifra stilistica intimista, venata di inquietudini cupe e malinconiche che si integrano con elegante misura in una logica formale sempre più serrata rispetto ai concerti precedenti. Gli ultimi concerti mozartiani possiedono inoltre un grande equilibrio tra le sezioni dell'orchestra e richiedono un'esecuzione particolarmente accurata che dia la possibilità a ciascun strumento di emergere e mettere in risalto i più piccoli dettagli dell'orchestrazione. Queste caratteristiche le ritroviamo al massimo grado nelle capacità esecutive della Freiburger Barockorchester che in tutte le interpretazioni mozartiane riesce ad ottenere la necessaria leggerezza e fluidità. Seppur asciutto, il suono d’insieme dell’orchestra risulta tuttavia morbido, mantenendo un’estrema nitidezza e, laddove necessario, il piglio vigoroso.

Per quanto riguarda l’aspetto della ricerca sulle prassi esecutive, dalle note di copertina apprendiamo che l’esecuzione del Concerto K.595 è stata realizzata tenendo conto delle annotazioni presenti nella partitura autografa. La dicitura "solo", posta nelle parti degli archi, non riguarda infatti l’ingresso del solista, ma indica che dal quel punto devono suonare solo le prime parti fino a che non si trova l’indicazione "tutti". E’ dunque evidente che questa scoperta stabilisca un diverso equilibrio tra l’orchestra e il solista che in alcuni momenti si trova accompagnato da un quartetto d’archi, anziché dall’intera orchestra che soffocherebbe il debole suono del fortepiano.

Andreas Staier è uno dei maggiori clavicembalisti e fortepianisti di oggi e il suo stile interpretativo si accorda pienamente con la "verve" e la precisione nei dettagli della Freiburger. La sua lettura tiene conto del fatto che in taluni passaggi si possa dare spazio all’improvvisazione che, nel caso di Staier, è sempre realizzata con grande gusto e non risulta mai eccessiva.

Analogo discorso si può fare anche per il giovane clarinettista Lorenzo Coppola che in questa registrazione si avvale di una copia dello strumento costruito da Anton Stradler, amico di Mozart, in grado di produrre note basse più calde e sonore rispetto ai clarinetti tradizionali.

Purtroppo l’etichetta Harmonia Mundi France raramente mette in cantiere integrali ed in questo caso sarebbe stata auspicabile almeno la registrazione di tutti i concerti per strumenti a fiato del compositore salisburghese, mentre in questi tre compact disc, la Freiburger Barockorchester ce ne offre solo un assaggio. Tuttavia possiamo giudicare imperdibili tutte e tre queste registrazioni (il compact disc dedicato alle composizioni parigine contiene una lettura strepitosa della Sinfonia K.504 "Parigi") per il loro contributo innovativo delle interpretazioni mozartiane.

Gianfranco Marangoni

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