De Profundis
Bach, Bruhns, Buxtehude, Tunder
Stephan Mac Leod, basso
François Fernadez, violin
Ricercar Consort
Philippe Pierlot
MIRARE
MIR 041
1 CD
67'

*****

La scuola tedesca del nord del sei/settecento continua a essere esplorata dalle case discografiche di "nicchia" con esiti sempre interessanti, sia per la natura accattivante della musica prodotta dai numerosi autori che vi hanno dato vita, sia per l’impronta pietista che muove gli affetti e si rivela immediatamente fruibile, e infine per la profusione di linee melodiche di presa sicura, sostenute da accompagnamenti strumentali suggestivi ed efficaci. Questo compact della MIRARE propone una antologia che comprende opere dei più rappresentativi maestri della scuola del nord: Dietrich Buxtehude (1637-1707), Johann Christoph Bach (1642-1703), considerato il più importante dei Bach prima di Johann Sebastian, Franz Tunder (1614-1667) e Dietrich Becker (1623-1679). I testi, in tedesco e latino, sono in parte tratti da salmi, come il De Profundis che dà il titolo alla raccolta, e Wie bist du denn o Gott, parafrasi in tedesco dei Salmi penitenziali cui lo stesso De Profundis appartiene. Una bella cantata di Buxtehude, Ich bin eine Blume zu Saron BuxWV 45, è tratta dal Cantico dei Cantici, mentre Dietrich Becker compare con due opere strumentali, tra cui una Sonata a 3 arricchita dall’immancabile, magnifica ciaccona, marchio di fabbrica dei musicisti del nord. E’ una raccolta riuscita, in grado di trasmettere la serenità e la garbata austerità che contraddistinguono l’opera di questi autori, mostrando un campionario succinto, ma significativo e ben approfondito grazie all’eccellente qualità dell’interpretazione, delle loro espressioni musicali più caratteristiche. Il basso Stephan MacLeod dimostra una sicura autorevolezza di interprete, conferisce varietà di accenti e di intenzioni ai testi riuscendo nella non facile impresa di rendere scorrevole un intero programma dedicato alla voce di basso. In questo è aiutato dalla strepitosa sezione strumentale affidata al Ricercar Consort di Philippe Pierlot, che continua con questo compact un filone interpretativo che l’ha già visto affrontare sia Buxtehude che Johann Sebastian Bach. Gli strumentisti del Ricerar Consort risolvono la parte musicale con tale spessore comunicativo da rafforzare le intenzioni espressive della linea vocale crendo un contraltare quasi "umano".

Daniela Goldoni

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