FESTIVAL DI PASQUA 1998
Gedächtniskonzert für Herbert von Karajan
CHAUSSON: Poème de l’amour et de la mer op.19
Richard Strauss, Eine Alpensinfonie op.64

Waltraud Maier, mezzosoprano
Berliner Philharmioniker
Mariss Jansons, direttore

Salisburgo, Grosses Festspielhaus

Osterfestspiele oggi

Il 5 Aprile scorso Herbert von Karajan avrebbe copiuto novant’anni. Nel 1967 fondò il Festival di Pasqua di Salisburgo (Osterfestspiele), del quale fu direttore artistico fino al 1989 (anno della sua morte), la manifestazione che per molti anni ha rappresentato l’occasione più esclusiva per ascoltare il grande maestro insieme alla "sua" orchestra, i Berliner Philharmoniker. La semplice concomitanza di questo anniversario con l’apertura del Festival di Pasqua di quest’anno, unitamente all’annuncio di Claudio Abbado, suo successore, di voler lasciare la direzione della Filarmonica di Berlino nel 2002, ha fatto sì che l’ombra del Grande Assente fosse più che mai incombente su questa 32ma edizione del Festival. Dal 1992, cioé da quando Abbado è divenuto direttore artistico di questa prestigiosa manifestazione, essa, pur conservando un carattere un po’ elitario, ha radicalmente modificato la sua impostazione di fondo: se una volta (con l’eccezione degli ultimissimi anni) veniva consacrata unicamente alle esibizioni di Karajan, ora si sviluppa attraverso una serie di concerti e manifestazioni di cui il maestro italiano è ideatore e promotore ma non sempre protagonista in prima persona. Anzitutto è divenuta consuetudine invitare alcuni celebri direttori, sicché gli anni scorsi sono saliti sul podio di Osterfestspiele Georg Solti, Bernard Haitink e Zubin Metha, mentre quest’anno è toccato a Mariss Jansons e Nikolaus Harnoncourt; in secondo luogo è stata ideata la formula dei Kontrapunkte, una rassegna di concerti dedicati alla musica del Novecento nei quali si esibiscono i componenti della Filarmonica di Berlino in diverse formazioni da camera; i titolari degli abbonamenti, poi, hanno l’opportunità di assistere ad alcune prove (Forderprobe) e quindi di partecipare alla preparazione musicale dei concerti e cogliere alcuni aspetti del lavoro di concertazione tra orchestra e direttore; inoltre il Festival ospita oramai tradizionalmente un concerto della Gustav Mahler Jugendorchester, fiore all’occhiello dell’attività di Abbado con i giovani musicisti, che quest’anno è stata diretta da Kent Nagano in un programma che comprendeva musiche di Stravinsky, Berlioz e Scriabin; vi sono infine i premi dedicati alla musica contemporanea e alla letteratura: al compositore russo Alexander Raskatov è andato il premio per la composizione assegnatogli da György Kurtág, mentre lo scrittore francese Christophe Bataille si è aggiudicato l’ormai tradizionale "Premio Nonino" dedicato alla letteratura per il libro Le Maître des heures, ora edito anche in Italia da Einaudi. Come si può notare il Festival di Pasqua offre oggi molteplici motivi di interesse anche se, naturalmente, l’attenzione maggiore viene riservata sempre al cartellone principale che comprende ormai tradizionalmente tre concerti e un’opera. Insomma una manifestazione che se da un lato può avere perso in parte l’antico fascino di rito esclusivo ed irripetibile, dall’altro ha acquistato un maggior spessore culturale grazie alla pluralità delle proposte ed alla qualità e attualità delle scelte musicali.

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