FRESCOBALDI
Toccate, Arie e Sonetti

Duo Ghielmi:
clavicembalo, Lorenzo Ghielmi
viola da gamba, Vittorio Ghielmi
soprano, Gloria Banditelli

Bologna, Chiesa di S. Giorgio in Poggiale

Il concerto di apertura di Bologna Festival nella sede di San Giorgio in Poggiale ha offerto un programma integralmente frescobaldiano, affidato al soprano Gloria Banditelli , a Lorenzo Ghielmi, clavicembalo, e a Vittorio Ghielmi viola da gamba. Accanto a brani clavicembalistici dei quali si ha maggiore diffusione, grazie a diverse edizioni discografiche, il programma offriva anche alcune arie musicali, sonetti in stile recitativo e canti in stile recitativo di rara esecuzione. L’impaginazione del programma scelto dagli interpreti creava delle sequenze che alternavano brani strumentali ad altri vocali, senza alcuno stacco di tempo, con uno studiato equilibrio tra arie e canti in stile recitativo dando vita a piccoli nuclei musicali la cui logica interna diventava del tutto necessaria grazie all’impulso interpretativo unitario conferito dagli esecutori, attenti a rendere vivo e comprensibile lo stile e l’intento di un autore il cui ascolto Ŕ tutt’altro che consueto.

Lorenzo Ghielmi ha dato inizio al raffinato programma con la Toccata I dal Secondo libro di Toccate, dando prova di aderenza allo stile dell’epoca senza compiacimenti, nell’uso puntuale di abbellimenti resi tutti funzionali all’architettura del testo musicale in un’interpretazione che, potendo contare su una tecnica esecutiva ferrea unita ad una rigorosa sensibilitÓ per le intenzioni dell’autore, permetteva di restituire con rara freschezza tutta la bellezza e gli innumerevoli motivi di interesse musicale del brano. Senza stacco di tempo si univano le voci di Gloria Banditelli e della viola da gamba di Vittorio Ghielmi nell’aria "Voi partite mio sole" a creare un impasto sonoro assolutamente inusitato: le voci del soprano e della viola apparivano fuse in suono ricco, corposo, in cui gli armonici della voce umana e dello strumento si esaltavano a vicenda in una perfezione e unanimitÓ di intenti interpretativi che Ŕ raro udire. Gloria Banditelli canta conferendo ad ogni parola e ad ogni pausa un significato profondo, dando ennesima dimostrazione della sua sensibilitÓ di interprete della musica del sei-settecento. Superava con disinvoltura i mille intervalli impervi con cui Frescobaldi dissemina le sue arie e che solo chi ha una lunga consuetudine con la musica antica pu˛ affrontare impunemente. Vittorio Ghielmi suonava con precisione ed intonazione perfetta, come non sempre accade di ascoltare nell’ambito degli strumenti originali e delle viole da gamba in particolare, il fraseggio era fluido ed espressivo e il colore uno dei pi¨ belli che si possano attualmente ascoltare.

Il programma si Ŕ snodato tra l’interesse del pubblico che, pur non numeroso, ha seguito con entusiasmo e attenzione. Oltre ai due bis concessi dai tre interpreti, Lorenzo Ghielmi ha offerto anche un fuori programma all’inizio della seconda parte, suonando sul bell’organo presente in sala, appena restaurato, un’Elevazione dai "Fiori musicali", sempre di Frescobaldi, permettendo al pubblico di ascoltarne per la prima volta il suono.

Daniela Goldoni

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