HANDEL
Giulio Cesare

Cesare: A. Baker
Cornelia: K. Kuhlmann
Sesto: D. Beronesi
Cleopatra: C. Gasdia
Tolomeo: A. Carmignani
Curio: G. Furlanetto
O. Dantone, clavicembalo
J. Nelson, direttore
A. Fassini, regia

Roma, Teatro dell'Opera

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Il Giulio Cesare di Haendel è una delle poche opere di questo compositore che appare regolarmente in Italia, e, nel caso dell'Opera di Roma, siamo già giunti alla terza edizione dall'inizio della riscoperta haendeliana in atto in Italia già dal secondo dopoguerra. Haendel trae senz'altro vantaggio dalle bellissime trame che utilizza nelle sue opere, ma la successione di arie con da capo raramente intervallate da un duetto o da un coro rappresenta una sfida per il pubblico, con l'eccezione di specialisti e appassionati. I direttori musicali devono trovare un punto d'equilibrio tra il desiderio di contribuire validamente alla comprensione dello stile di Haendel con la necessità di scendere a patti con le possibilità tecniche dei cantanti. Le scelte registiche possono fare molto per rendere chiara la vicenda, e c'è comunque bisogno di forti presenze vocali per dare loro credibilità.

Se inseriamo questo spettacolo nel contesto storico delle produzioni haendeliane possiamo affermare che esso costituisce un passo avanti verso una più adeguata vocalità, sebbene si sia scelto saggiamente, vista la dimensione del teatro, di evitare l'uso di strumenti originali. Il fatto di avere due voci femminili nei ruoli di Cesare e Cleopatra dà gradevolezza all'ascolto, anche se in questo modo si perdono quelle forti caratterizzazioni del personaggio che certi bassi avevano conferito al ruolo del protagonista. La parte di Cesare era affidata ad Alice Baker, mezzosoprano piuttosto leggero e senza particolare grinta, dalla silohuette di diva fin de siécle. Una corazza decorata con una testa di leone nascondeva ogni forma femminile sia per questo personaggio che per tutti gli altri ruoli en travesti. Alice Baker ha dato il meglio di sé in un'aria in cui immagina che Lidia, che altri non è che Cleopatra nelle vesti della sua ancella, sia nascosta tra i cespugli come un uccello. L'accompagnamento orchestrale, quasi in stile protoromantico, anticipa in quest'aria il gusto di Haydn e Beethoven per l'imitazione della natura. Una strana scelta del regista, Alberto Fassini, la costringeva  ad un incedere tronfio in circolo tra una sezione e l'altra dell'aria. Nelle successive rappresentazioni la parte di Cesare sarà poi affidata all'ottimo controtenore John Maldonado, in questa recita impegnato nella parte di Nireno.

Cecilia Gasdia, Cleopatra, sosteneva da sola, grazie alle sue eccellenti doti di attrice, gran parte dello spettacolo. In questo momento della sua carriera le sue doti di soprano lirico hanno prevalso sulle sue abilità di soprano di coloratura, e la voce ha acquistato un suono più brunito. Il suo ingresso su una gondola nel secondo atto era incantevole. Sfortunatamente la sua posizione in scena la porta a rivolgersi verso i palchi laterali o verso la base del palcoscenico, raramente dirige il suono verso il centro della sala, perdendo in questo modo udibilità e omogeneità. Il contralto Kathleen Kuhlmann, profondamente commovente nel ruolo di Cornelia, ha dato la prova più interessante dal punto di vista vocale. Alessandro Carmignani è stato un Tolomeo piuttosto carente, mentre Debora Beronesi, nel ruolo di Sesto, ha eseguito con particolare cura i movimenti coreografici richiesti da Marta Ferri. Sia il Curio di Giovanni Furlanetto che l'Achilla di Daniel Lichti hanno fornito prove soddisfacenti.

I suggestivi bozzetti per le scene di Anne e Patrick Poirier si sono rivelati molto più interessanti della loro relizzazione, che insisteva pesantemente sul cliché, ormai superato, delle rovine; appariva tra l'altro improbabile l'apparizione del teatro greco di Pergamo nel paesaggio egiziano. I costumi ricchi di ornamenti di William Orlandi erano consoni allo stile del teatro musicale barocco, anche se apparivano eccessivi gli enormi piumaggi sugli elmi dei soldati, e particolarmente brutti i copricapi neri dei cinque guardiani di Cornelia. Una finta battaglia in forma di balletto, su coreografie di Marta Ferri, costituiva un inizio piacevole per il terzo atto; gli sconfitti entravano a far parte di un gruppo di incatenati costretti a costruire le piramidi. Questa e numerose altre idee, generalmente banali, costituivano l'ossatura della regia di Alberto Fassini inutilmente tesa a creare qualche interesse per la messinscena; troppe gondole dalla prua a fior di loto portavano troppo spesso i solisti dentro e fuori dalla scena.

Più alla ricerca della precisione che della poesia, il direttore John Nelson non sempre ha scelto i tempi più adatti per questi cantanti.

Handel's account of the Roman general Julius Caesar is one of the few operas by that composer that appears regularly in Italy, with the Rome Opera itself now in its third edition since the post-war Handel revival began in Italy. Handel had an advantage in the superb plots that he utilized in his operas, but the succession of substantial da capo arias with hardly a duet or chorus is a challenge to all but the most specialized of audiences. Music directors must balance a desire to do justice to our contemporary understanding of the Handel style with the need to accomodate the singers' technical abilities. Production values can go a long way to making the plot clear, and strong vocal presences are needed to ensure credibility.

On a historical performing-practice level, this run offered a nod toward more correctness in the vocal category department than in the past but--given the size of the house--wisely avoided using original instruments. Having two female-range voices for Cesare and Cleopatra sounds better, but the vivid personifications that certain basses have brought to the title role were not to be found here. In this production, Cesare was sung by Alice Baker, a bland, dull mezzo with a profile like a turn-of-century diva. A lion-head breast plate neatly hid feminine anatomy, just as for the other "trouser" roles. Ms. Baker suddenly became alive for an aria in which she imagines Lydia, the disguised Cleopatra, hiding in the bushes like a bird. The accompanying proto-romantic orchestral detail in this aria anticipates Haydn and Beethoven in its imitation of nature. Director Alberto Fassini had her strut in circles between sections of her arias. Excellent countertenor John Maldonado (Nireno) was scheduled to substitute as Cesare later in the run.

On a histrionic basis, Cecilia Gasdia (Cleopatra) nearly had to carry the show alone. At this point her lyric gifts have submerged coloratura ability, and her voice has taken on a burnished sound. Her Act II entrance on a gondola was enchanting. Unfortunately she often seemed to be singing to the side boxes and the floor before her, rarely directing her sound toward the center of the house. The vocal highlight was Kathleen Kuhlmann's deeply moving contralto as Cornelia. Alessandro Carmignani was lackluster as Tolomeo, while Debora Beronesi (Sesto) executed Marta Ferri's choreographed movements well. Both Giovanni Furlanetto (Curio) and Daniel Lichti (Achilla) acquitted themselves well.

Anne and Patrick Poirier's suggestive sketches for the sets were more interesting that their realizations, which heavily utilized the tired cliché of ruins. Improbable was the appearance of the Greek theater of Pergamo on the Eqyptian landscape. William Orlandi's ornate costumes matched the baroque musical style, but iguana-size plumes on the soldiers' helmets became excessive. Particularly ugly was the black headgear for Cornelia's five attendants. Entertaining was a mock battle in balletic style to begin Act III to Marta Ferri's choreography. The losers became part of a chain gang impressed to build the pyramids. This and numerous other banal ideas were the conception of director Alberto Fassini, in a misguided effort to create interest in the production. Lotus-ended gondolas on tracks brought the soloists on and off too often. More precise than poetic, conductor John Nelson did not always choose the best tempi for these singers.

David Lipfert

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