PROKOFIEV
Matrimonio al convento
V. Gergiev, dir.

Don Jerome, C. Pluzhnikov
Ferdinand, V. Gerello
Luisa, A. Netrebko
Margaret, N. Vasilieva
Antonio, Y. Akimov
Clara, M. Tarassova
Mendoza, G. Bezzubenkov
Don Carlos, Y. Laptev
Padre Agostino, V. Vaneev

New York, Metropolitan Opera House

Questo spettacolo rappresenta per il Met una novità assoluta, sia per il debutto dell'opera, diretta da Valery Gerghiev, sia per la chiacchieratissima regia di Vladislav Pazi. Pazi ha liberamente interpretato gli stilemi teatrali del Settecento per dar vita ad una messa in scena snella e visivamente molto gradevole, piena di colore e movimento che permette alla concezione cameristica di Prokofiev di espandersi al punto da riempire il palcoscenico del Met. Alcuni danzatori presentano l'opera e compaiono durante i cambi di scena, in aggiunta al ballo mascherato che conclude il secondo atto.

Il libretto, ad opera del compositore, è una brillante riduzione a scopi operistici del lavoro di Sheridan, “The Duenna”, nel quale stratagemmi ed inganni permettono al vero amore di trionfare. Don Jerome avrebbe intenzione di far sposare sua figlia Luisa ad un ricco commerciante di pesce di Siviglia, Mendoza. Nel momento in cui è costretta a piegarsi ai piani del genitore, Luisa stabilisce di fuggire di casa con l'aiuto della sua governante, nasona e fumatrice di pipa, che dal canto suo ha in mente di raggirare il benestante Mendoza per sposarlo a sua volta. Nel frattempo, Ferdinando, fratello di Luisa, vuole sposare Clara, il suo grande amore, che peraltro sembra non incoraggiarlo mostrando un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti. La governante convince Mendoza che è proprio lei la ragazza che gli era stata promessa da Don Jerome. Approfittando del buio, Mendoza rapisce la presunta Luisa, e insieme alle altre due coppie finiscono in un monastero, dove alcuni frati ghiottoni e ubriaconi acconsentono a celebrare il matrimonio collettivo. Messo di fronte ad un triplo fatto compiuto, Don Jerome accoglie Clara ed il povero Antonio in famiglia e augura ogni felicità a Mendoza, che nel frattempo si è riscaldato non poco di fronte al fascino più unico che raro della governante.

L'ascolto di questa, ma anche di altre opere di Prokofiev, rendono chiaro che l'autore dedicò le sue più belle melodie ai balletti di più ampio respiro. Le linee di canto dei solisti, in realtà una sorta di melologhi, non permettono ai cantanti di mettere in risalto le loro qualità vocali. La preoccupazione è di rendere intelleggibile il testo, e così prevale la tessitura più bassa, il timbro del parlato. Anna Netrebko, il soprano lirico di coloratura che aveva incantato in Russlan e Lyudmila, qui è costretta spingere nelle note gravi per ottenere un maggior peso vocale. Comunque, così come per il resto della compagnia, la sue resa scenica del personaggio è perfetta. Antonio, Yevgeny Akimov, ha dimostrato di avere buon gusto vocale. Nell'importantissimo ruolo della governante Nadezhda Vasilieva ha sfoderato quel senso dei tempi scenici che è fondamentale nella commedia. La voce stridula di Yuri Laptev, Don Carlos, ha sciupato il bel quartetto del finale del secondo atto. Marianna Tarassova ha prestato il suo timbro di mezzosoprano scuro al personaggio di Clara, amica di Lucia.

I ruoli rimanenti, tra i quali sei servitori e un altrettanto numero di monaci, erano coperti da comprimari di voce alquanto ordinaria, costretti spesso a forzare quando il volume dell'orchestra di Gerghiev superava di molto gli intenti cameristici di Prokofiev. Le gradevoli coreografie di Alexei Miroschnichenko non hanno fatto emergere alcun danzatore nè dal punto di vista tecnico né espressivo. Alla Kozhenkova ha ideato un enorme ventaglio che si sollevava per creare un sfondo fantasioso o si abbassava per formare uno soazio scenico inclinato. I costumi femminili, alcuni ispirati al Carnevale di Venezia, esibivano una vasta gamma di colori e tessuti, mentre quelli maschili non erano altrettanto interessanti.

David Lipfert

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it