STOCKHAUSEN
Mnatra
Stimmung

Duo Canino - Ballista
Neue Vocalsolisten
Manfred Schreier, direttore

Reggio Emilia, Teatro della Cavallerizza

Sulla carta era un vero evento, vista la presenza, all'interno di uno stesso concerto, di due magnifiche e monumentali opere di Karlheinz Stockhausen. È stato con profondo rammarico che il pubblico ha accolto, mentre faceva il biglietto, che l'esecuzione di Mantra era cancellata per motivi tecnici. Qualcosa della strumentazione non ha funzionato al meglio la sera prima, e così i due bravi pianisti italiani hanno dovuto rinunziare all'interpretazione dei settanta minuti di Mantra, sostituendola in qualche modo, per non fare fuggire gli spettatori, con l'esecuzione di due Klavierstücke, il V° e il IX°. Il Duo "spezzato" ha eroicamente improvvisato questo recital non superiore ai quindici minuti, dimostrando come il pianismo di Stockhausen sia per loro "pane quotidiano". Canino, nel Klavierstück V, ha messo in luce mirabilmente la "poesia" sommersa del genio tedesco, misconosciuta a molte fredde esecuzioni analitiche (vedi Herbert Henck). Ballista ha sfoggiato la padronanza assoluta della tastiera nel nono klavierstück, e ci ha colpito per quanto ha saputo rendere ancora più vitali le successioni tra toni cupi e brillanti, tra iterazioni e rapidi vagabondaggi.

I Neue Vocalsolisten hanno, con Stimmung, fatto dimenticare ampiamente la delusione della prima parte del concerto. Il brano, che utilizza non solo un sistema di amplificazione delle voci ma anche precise indicazioni sull'uso dei microfoni da parte degli esecutori (almeno nelle versioni supervisionate dal compositore tedesco), è nel contempo di suprema, libera ingenuità e di rara difficoltà interpretativa. I Neue Vocalsolisten hanno cantato Stimmung con sconcertante disinvoltura, senza sbavature e permettendosi perfino ampi sorrisi e ammiccamenti durante l'esecuzione. I settanta minuti del brano sono letteralmente volati, sia per il continuo cangiare dei temi musicali (presi da canzoni antiche di tutto il mondo: altri materiali sono l'invocazione di dei aztechi e giochi linguistici sui nomi dei giorni della settimana nelle varie lingue), sia perché i Neue Vocalsolisten non hanno smesso un attimo di mantenere vivida l'atmosfera con incisivi tocchi virtuosistici o ironici. Esiste di fatto una certa libertà interpretativa in Stimmung; di volta in volta uno dei cantanti assurge a "modello-guida" e gli altri devono seguirlo fino a quando questi non ratifichi l'identità del gruppo rispetto al modello e passi con un gesto il ruolo di guida ad un altro componente del sestetto.

Mirabile in Stimmung è la mistione inestricabile di misticismo e ironia, anche se i Neue Vocalsolisten hanno dato peso soprattutto a quest'ultima. Rispetto all'interpretazione più conosciuta (e incisa su CD Hyperion), quella diretta da Gregory Rose con il Singcircle, i Neue Vocalsolisten sono più moderati, smussano le differenze retoriche, alleggerendo i tratti misticheggianti e non accentuando le acidità dei tratti più deliberatamente giocosi.

Alla fine il concerto ha ampiamente appagato i suoi spettatori, anche se resta il rammarico di non aver potuto vedere e ascoltare Mantra, raramente eseguita e invece di grandissimo fascino; del resto, la musica elettroacustica fatica a imporsi nei programmi concertistici, proprio per il surplus di impegno organizzativo che comporta. Ben vengano allora festival come Di Nuovo Musica, una delle rassegne più intelligenti e curate di musica contemporanea in Italia.

Pierluigi Basso Fossali

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