KURTAG
Kafka Fragmente, op. 24

Anu Komsi: soprano
Sakari Oramo: violino
Birmingham Contemporary Music Group

Parigi, Cité de la Musique

Quattro concerti di grande spessore hanno caratterizzato questo invito all'Orchestra di Birmingham promosso dalla Cité de la Musique. Un folto pubblico č accorso soprattutto per ascoltare la bacchetta che dal 2002 dirigerą i Berliner Philarmoniker: Sir Simon Rattle. Quest'ultimo da svariati anni intrattiene un rapporto privilegiato con l'Orchestra di Birmingham, dalla cui costola č nato tra l'altro il Birmingham Contemporary Music Group. Quest'ultimo č stato il protagonista del primo concerto, caratterizzato da un curioso programma: Dumbarton Oaks e Renard di Stravinsky, ...quasi una fantasia... di Kurtįg, la prima francese di The Circling Canopy of Night di Kenneth Hesketh e il Concerto conciso della giovanissima promessa britannica Thomas Adčs, il quale č tra l'altro direttore musicale del Birmingham Contemporary Music Group.

La visione inglese della scena musicale contemporanea č sempre stata piuttosto conservatrice e il concerto lo ha ampiamente testimoniato; del resto, a parte qualche caso isolato, da Brian Ferneyhough a George Benjamin, gli stessi compositori britannici risultano ancorati a stilemi ingentiliti, tonali e retoricamente suadenti.

Vale allora la pena soffermarsi su quello che doveva essere il "concertino" della mini-rassegna e che si č rivelato invece la punta di diamante, tanto da poter affermare tranquillamente che č stato uno dei concerti da ricordare di questo autunno parigino. Parliamo dell'esecuzione strabiliante dei Kafka Fragmente di Kurtįg ad opera del soprano Anu Komsi e del violinista Sakari Oramo. I due hanno preparato l'esecuzione nei minimi dettagli, sia dal punto di vista dello svisceramento delle sottigliezze della partitura, sia dal punto di vista interpretativo, con un attenzione particolare agli effetti scenici. Ne č risultato uno spettacolo di grandissima intensitą, che il pubblico ha dimostrato di apprezzare in modo addirittura commovente; raramente ci č capitato di vedere una platea cosģ entusiasta. Di fatto i due giovani finlandesi hanno superato in qualitą l'esecuzione storica della Csengery e di Keller. Impagabile la giocositą, lo humour e la distanziazione fiabesca che i due hanno inscenato. Anu Komsi č sembrata immersa letteralmente in uno stato di trance dall'inizio alla fine dell'esecuzione, mentre Sakari Oramo fungeva da agente disturbatore, che cercava di rompere l'incantesimo, in realtą rafforzandolo verso una crescente, avvolgente tensione. Passaggi da un violino ad un altro, fasi di accordatura, intervalli tra i frammenti, tutto era stato pensato per essere ri-innestato in uno spettacolo inglobante in grado di non fare mai scendere la tensione espressiva.

La duttilitą della soprano Anu Komsi, capace di fare propri con grande disinvoltura la miriade di accenti retorici diversi dei Kafka Fragmente, ha restituito una superiore naturalezza alla partitura, come se questa ritrovasse lo spirito sorgivo al di lą delle complesse prescrizioni e notazioni necessarie a precisare la corretta esecuzione. Ottimo anche il rapporto tra spirito interpretativo e semantica del testo kafkiano, immerso in una atmosfera da realismo magico.

Su Sakari Oramo vi sarebbero da spendere molte parole; ci troviamo di fronte a una delle personalitą pił promettenti dell'intero scenario musicale attuale. Nato nel 1965, Oramo č uno straordinario violinista e un ottimo direttore d'orchestra, al punto che nell'agosto di quest'anno č stato nominato direttore musicale della City of Birmingham Symphony Orchestra. La sua interpretazione dei Kafka Fragmente č stata di rara potenza espressiva e di grandissimo nitore, al punto che per il pubblico č stato possibile intravvedere anche i ricami pił sottili della partitura. Kurtįg, presente in sala, ha di fatto ringraziato calorosamente i due esecutori.

I Kafka Fragmente (1985-87) sono una delle opere principali del maestro ungherese e si impongono anche per le dimensioni (l'esecuzione varia dai cinquanta ai sessanta minuti), davvero "sterminate", rispetto ai brevissimi, usuali brani del suo, tra l'altro ristrettissimo, catalogo. Un po' come i brani per pianoforte Jatékok, sono la summa delle varie anime della musica Kurtįg, tesa tra estrema frammentazione/rarefazione e tensione verso un paesaggio umorale inconfondibile e infine unitario.

Dei Kafka Fragmente esistono due registrazioni in CD, quella pubblicata da Ungaroton nel 1992 (con Adrienne Csengery e Andras Keller), e quella pił recente, ma meno reperibile stampata da Ondine nel 1996 che consente di ascoltare proprio Anu Komsi e Sakari Oramo.

Pierluigi Basso Fossali

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