Emilia Romagna Festival 2007
Musica ai tempi di Silvestro Lega

Prague Philharmonia Orchestra
Coro Del Teatro Regio Di Parma
Pietro Borgonovo Direttore

Forlì, Duomo, 24 giugno 2007

Giuseppe Verdi

Sinfonia da Les Vêpres siciliennes
“Patria oppressa” da Macbeth
“Gli arredi festivi” da Nabucodonosor
“Gerusalem! Gerusalem! la grande” da I Lombardi alla prima Crociata
Sinfonia da Nabucodonosor
Preludio dal I atto, Preludio dal III atto da La Traviata
“Vedi! Le fosche notturne spoglie” da Il Trovatore
“O Signore, dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata Sinfonia da La forza del destino
“Va’ pensiero sull’ali dorate” da Nabucodonosor

L’apertura dell’Emilia Romagna Festival 2007, che si è tenuta nel Duomo di Forlì il 24 giugno, ha voluto mettersi in dialogo con la mostra dedicata a Silvestro Lega che lo stesso giorno, sempre nella città romagnola, chiudeva i battenti. Il programma presentato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Praga Philarmonia Orchestra diretta da Pietro Borgonovo presentava cori e sinfonie da opere di Giuseppe Verdi, autore coevo al movimento dei macchiaioli. La vocazione a porsi in relazione con altre realtà è propria di questo festival il cui carattere itinerante lo conduce a trovare le sedi più diverse soprattutto tra i monumenti della regione, anche se questa apertura porta, come in questo caso, a penalizzare l’aspetto acustico.

Il suono è risultato comunque vivo ed ha mostrato come il compositore di Busseto abbia affrontato intimismo e passione civile, cardini della poetica ottocentesca: soprattutto per il secondo aspetto gli interpreti hanno evidenziato come in Verdi le tematiche politiche siano espresse con forti contrasti, come nella Sinfonia di Nabucco, dove il tema di “Va’ pensiero” si oppone ad altri motivi, un contrasto che sembra molto differente dai colori soffusi dei quadri di Lega con soggetto risorgimentale. Anche nei melodrammi verdiani, tuttavia, le questioni di Stato assumono un significato privato, e non solo per i grandi personaggi come Aida o Filippo II, ma anche per il popolo, che diviene personaggio, prende parte all’azione ed esprime emozioni. La politica entra nella sfera individuale ed i cori descrivono come ogni persona venga segnata dalla storia, così come Lega, in Prigionieri di guerra, esprime lo stato d’animo di due soldati austriaci catturati. Efficacissimo è risultato l’esperto Coro del Teatro Regio di Parma a comunicare tutte le sfumature degli affetti del popolo ebraico nel Nabucco o dei cristiani ne I Lombardi alla prima Crociata. Analogamente la Praga Philarmonia Orchestra ha continuamente variato timbro e dinamica dimostrando di padroneggiare bene il repertorio italiano: entrambe le compagini sono state particolarmente coinvolgenti in “Vedi! Le fosche notturne spoglie” da Il Trovatore.

L’interesse della serata, che ha riscosso grande successo nel pubblico, è stato- proprio l’aver messo a confronto due differenti risposte ai problemi posti dall’estetica ottocentesca. Non sempre abbiamo visto una simile attenzione nelle scelte culturali forlivesi: ci auguriamo che iniziative come queste o come “Incontri con le musiche”, che negli stessi giorni si è tenuto sempre nella città romagnola, non siano eccezioni.

Stefania Navacchia

Associazione culturale Orfeo nella rete
http://www.orfeonellarete.it/
info@orfeonellarete.it
Designed by www.soluzioniweb-bologna.it