ROSSINI Gioacchino
Il viaggio a Reims
ossia L’Albergo del Giglio d’Oro
Edizione critica della Fondazione Rossini
con gli allievi dell’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival di Pesaro

Direttore: Denis Vlasenko
Regia e scene: Emilio Sagi
Regista collaboratore: Elisabetta Courir
Costumi: Pepa Ojanguren
Luci: Fabrizio Gobbi
Maestro cembalo Carlo Morganti
FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana

Jesi, Teatro G.B. Pergolesi, 22 novembre 2008

Personaggi e interpreti
Corinna: Cristina Obregón
Marchesa Melibea: Tamara Klivadenko
Contessa di Folleville: Rinnat Moriah
Madama Cortese: Michela Antenucci
Cavaliere Belfiore: Yi Jie Shi
Conte di Libenskof: Sergey Romanovskiy
Lord Sidney: Alexey Yakimov
Don Profondo: Marco Filippo Romano
Barone di Trombonok: Valdis Jansons Don Alvaro: Davide Fersini
Don Prudenzio: Hovhannes Gevorgyan
Don Luigino: Anicio Zorzi Giustiniani
Delia: Emanuela Brunga
Maddalena: Guadalupe Paz
Modestina: Nan Zheng
Antonio: Salvatore Grigoli
Zefirino/Gelsomino: Francisco Brito

Se la componente dell’assurdo domina la drammaturgia comica di Rossini, espressa attraverso un’azione musicale che nega le leggi dell’equilibrio per esasperare il contrasto tra stasi drammatica e dinamismo vorticoso, l’edizione jesina de Il viaggio a Reims solo parzialmente riesce in questa operazione. L’ambientazione all’interno di una moderna beauty farm, asetticamente bianca, pressoché statica, lo spazio del palcoscenico ulteriormente compresso da un’ipotetica piscina termale, i costumi-accappatoio omologanti piuttosto che caratterizzanti le specifiche estrosità dei personaggi non hanno alcunché dell’artificio, del movimento vertiginoso, della follia colorata del dramma musicale, così da farci rimpiangere la nota regia di Ronconi.

Le difficoltà intrinseche in una scrittura vocale che non risparmia agli interpreti alcuna peripezia acrobatica, trovando alcune voci impreparate determinano un ulteriore rallentamento dei tempi rossiniani. I momenti più vivi, in cui il pubblico ha il piacere di sentirsi coinvolto nella folie organisée dello spettacolo, scaturiscono grazie al particolare talento vocale e scenico del Cavalier Belfiore – Yi Jie Shi – di Corinna – Cristina Obregón – e di Don Profondo – Marco Filippo Romano – che apportano alla scena quindicesima quell’umorismo degno delle più memorabili edizioni della produzione comica rossiniana.

Marinella Ramazzotti

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