 CD ROM
Fryederyk Chopin. Poeta musicista
TECNICHE NUOVE 1999 |
È possibile ricostruire il mondo di un compositore
come quello di Fryederyk Chopin? Il cinema ci può dare la suggestione
delle immagini, la letteratura ci può dare il racconto di una
vita, la musicologia l’analisi delle opere; ma forse nessuna di
queste forme espressive è in grado di immergere il fruitore in
una pluralità di informazioni provenienti da più canali sensoriali
e di offrire la possibilità di accedere a una molteplicità di
notizie. Questa opportunità è offerta dalle nuove tecnologie multimediali
e interattive di cui si può avere un esempio con questo CD ROM
Fryederyk Chopin Poeta musicista edito da Tecniche Nuove.
La grande perizia tecnica di questa softwarehouse
consente una ricchezza di particolari e una ricerca tecnologica
molto sofisticata che permette di usufruire di molto video e di
molto audio nonché di un collegamento a Internet ad un sito sempre
aggiornato che ha la stessa immagine coordinata del CD ROM. L’abbinamento
dei canali off line e on line permette di diversificare il tipo
di informazioni presentate da questo pacchetto: il canale Internet
consente infatti un ricambio abbastanza veloce delle notizie e
quindi un tipo di conoscenza non sedimentata, ma più rapida. Il
progetto del sito è in questa direzione molto ben organizzato
perché offre potenzialmente la possibilità di ottenere notizie
in tempo reale sulle attività e sui concerti relativi a Chopin.
Crediamo tuttavia che questa opportunità non sia sfruttata pienamente
poiché molte delle pagine web appaiono come una presentazione
del CD ROM di cui sono riportati in sintesi molti contenuti. Le
aggiunte veramente significative sono costituite dalla presentazione
dell’autore, Piero Rattalino, dalla cronologia del concorso Chopin,
dalle notizie sulle manifestazioni relative al 150° anniversario
della morte del compositore e da un forum che crea proprio un
mondo, una di quelle comunità virtuali di cui tanto si parla e
che fanno continuare un universo ormai morto. Se infatti immaginiamo
la casa di Chopin dopo la sua scomparsa con teli che ricoprono
il suo pianoforte, il dibattito fra i navigatori appassionati
della sua musica crea un nuovo vigore, un nuovo mondo.
E proprio di "mondo" si può parlare
nel caso di questo CD ROM; un mondo che può essere letto a vari
livelli di approfondimento. La copertina, l’interfaccia grafica
e la macrostruttura del prodotto si richiamano a una visione molto
stereotipata sia del Romanticismo sia del compositore polacco:
molta attenzione viene data agli amori di Chopin e al suo rapporto
col pianoforte, ma già analizzando la parte relativa al suo strumento
prediletto si può comprendere come Rattalino sia voluto scendere
nei particolari della costruzione e dei metodi di insegnamento.
Ma per scoprire questo approfondimento bisogna superare, come
si è detto, un primo impatto percettivo non originale: il famoso
quadro di Delacroix e le sue tinte marroni costituiscono gli sfondi
costanti dell’ipertesto su cui si stagliano curve simili a quelle
del pianoforte a delimitare i vari campi dello schermo. Nel menù
principale "le muse ispiratrici" costituiscono una sezione
a parte rispetto al resto degli argomenti alimentando così il
pregiudizio che l’amore e la figura femminile siano temi privilegiati
nella poetica romantica e chopiniana. Lo stesso sottotitolo del
CD ROM "Poeta musicista" si richiama, benché vagamente,
all’estetica del genio, quindi a una storiografia ottocentesca
di Chopin come "poeta musicista" che non tiene in debito
conto le implicazioni strutturali e storiche della sua musica.
Dietro questa immagine stereotipata si apre tuttavia
un prodotto dalla struttura solo apparentemente semplice. La prima
nota da rilevare è la scelta, ormai consueta per l’editoria multimediale,
di abbinare a ogni tipo di informazione il codice che le è più
appropriato: così per esempio il racconto degli amori di Chopin
è affidato al linguaggio filmico, notoriamente di presa più emotiva
sul pubblico; la discografia e la schedatura delle opere avviene
attraverso schemi di rapida consultazione; il racconto della vita
del compositore e degli avvenimenti storici che l’accompagnarono
viene letta da una voce femminile sullo sfondo della cartina geografica
dell’Europa del tempo; al linguaggio più discorsivo è affidata
l’analisi delle opere, delle interpretazioni e della storia del
pianoforte e dei suoi metodi. Un esempio riassume tutte le caratteristiche
di questo CD ROM: nella sezione "auditorium" dove un
elenco di grandi pianisti è affiancato a quello delle maggiori
opere chopiniane. A prima vista tutto questo può apparire un aspetto
puramente piacevole privo di qualsiasi contenuto conoscitivo;
ma abbinando un’opera ad un esecutore non solo si può ascoltare
l’interpretazione di quel determinato pianista, ma anche una critica
della composizione e dell’esecuzione. Questi esami anche se brevi,
sono molti funzionali, come ci si può aspettare da un critico
come Rattalino: la struttura formale del brano viene illustrata
molto brevemente, ma non mancano puntuali osservazioni sulla collocazione
della composizione del quadro storico musicale in cui esso è stato
concepito. Vi sono inoltre attente analisi delle interpretazioni:
l’autore non manca di rilevare alcuni difetti nella esecuzione
di alcuni brani, come ad esempio nel Preludio op. 28 n°
24 eseguito da Martha Argerich. La presenza in questa sezione
degli interpreti storici crea un legame fra il mondo in cui visse
Chopin nella prima metà dell’800 e il mondo virtuale del sito
Internet. Dalla tradizione interpretativa nasce un legame fra
mondi diversi e permette di superare lo stereotipo. Esso come
nel caso di questo prodotto è solo un veicolo transitorio per
approdare a conoscenze più profonde.La struttura ipertestuale
consente di richiamare voci relative ad altri compositori. Un
semplice gioco sulla vita di Chopin correla l’ipermedia.
Non crediamo che esperti conoscitori dell’opera
chopiniana possano trarre utili informazioni da questo CD ROM
che invece può proporsi a un pubblico più ampio il quale "abbagliato"
dal solito cliché del poeta romantico del pianoforte, può
approdare a una conoscenza già più consistente delle strutture
compositive utilizzate da Chopin. |