 CAPRIOLO Claudio, DOLZA Giorgio
Chopin. Signori, il catalogo è questo!
EINAUDI 2001 pp.245 |
La casa editrice Einaudi prosegue nella proposta
di cataloghi ragionati di grandi maestri della musica: dopo
Beethoven, Mozart e Brahms ora è la volta di Chopin con
il volume "Chopin. Signori, il catalogo è questo!"
di Claudio Capriolo e Giorgio Dolza. Se Claudio Capriolo è
un professionista della divulgazione musicale, Giorgio Dolza
si è invece finora occupato di tutt’altro, e forse sta
qui il segreto della riuscita di quest’opera, nell’unione tra
rigore documentale e passione per l’autore, mediata da un linguaggio
chiaro e pertinente e dal desiderio di comunicare l’essenza
delle informazioni senza cadere in una antipatica erudizione.
Spesso le opere relative ai musicisti e alla loro opera risultano
ostiche per la maggior parte dei lettori, sprovvisti delle conoscenze
musicali di base che permettano loro di seguire uno spartito.
Non è però questa una buona ragione per tagliarli
fuori da ogni discorso critico e storico. Questo libro dimostra
che è possibile fornire a tutti le informazioni essenziali
relative all’opera di un grande maestro senza rinunciare alla
completezza, mantenendo sempre un livello alto di comunicazione.
Sappiamo quanto ci sia bisogno nel nostro paese di opere come
questa, così consuete nel mondo anglosassone e così
rare da reperire nel nostro panorama editoriale relativo alla
musica, nel quale pare non ci sia una via di mezzo tra sciatteria
ed esoterismo.
Il libro ha un apparato documentale molto ben
articolato: una breve biografia, un’introduzione sull’opera
pianistica di Chopin nella quale si dà ampia definizione
dei generi nei quali si cimentò l’autore, il catalogo
vero e proprio, un’appendice che riporta le principali composizioni
su musiche di Chopin, la bibliografia, l’indice delle opere
di Chopin e l’indice dei nomi e delle opere citate. Di tutte
le opere, esposte per numero progressivo, si dà titolo,
tonalità, data, incipit, note, particolarità,
commento, curiosità, dedica e edizioni. I commenti sono
presi da saggi critici e articoli spesso contemporanei all’uscita
delle opere, sempre ben scelti. Si intuisce il grande lavoro
che sta alle spalle di questo saggio, che gli autori hanno eseguito
con scrupolo e che ci restituiscono con garbo e senza pedanteria,
avendo già esercitato a monte tutte le scelte necessarie.
Il libro è anche una grande occasione per riascoltare
in modo ordinato queste opere che sono altrettante tappe nella
biografia del musicista, che può essere ricostruita con
l’ascolto così come si legge un romanzo. |