NICOLINI Luigi

I colori dell’orchestra

RUGGINENTI
2002
pp.96

Luigi Nicolini è un musicista completo, ha seguito, oltre agli studi classici, gli studi di pianoforte e di composizione, in lui il pensiero sul suono e la prassi strumentale si rafforzano vicendevolmente, in quanto il pianista si giova delle capacità approfondite di analisi del compositore e il compositore si avvale della pratica strumentale per rendere concreta la scrittura. Inoltre Nicolini, forse anche perché suo padre era stato un ottimo jazzista, non si limita alla musica dotta, ma percorre tutti i generi con una facilità di lettura e con una musicalità invidiabili. Non è un caso che poi sia stato chiamato da Paolo Limiti per il suo fortunato programma televisivo e ha inciso svariati CD. Proprio negli Studi della RAI ha allargato le sue conoscenze musicali ed è diventato ancora più pronto ad affrontare le più diversificate situazioni dei cosiddetti "generi", padronanza che ogni vero musicista dovrebbe avere (essendo troppo comodo fare il bravo solo nel proprio piccolo settore), così il Nicolini di oggi è davvero un musicista totale, come direbbe Giorgio Gaslini, musicista da lui amato. L’editore Rugginenti, sempre pronto a cogliere le cose ben fatte che abbiano anche un riscontro didattico, ha fatto un buon acquisto, per il suo prestigioso Catalogo, pubblicando I colori dell’orchestra, un ottimo prontuario di strumentazione.

Si tratta di un Manuale, non vuole avere la corposità del Trattato, ma è impostato per un pronto uso e per un primo approccio, chi poi avesse bisogno di approfondire può tranquillamente consultare il Casella o il Rimskij-Korsakov che svolgono funzioni diverse, ma complementari. È utilissimo per gli studenti degli ultimi tre anni di composizione, per tutti coloro che intendono orchestrare un proprio brano anche non esclusivamente di musica colta, può infatti servire pure per la musica leggera. La trattazione è rapida e precisa, concilia tante informazioni con la sveltezza della consultazione e in modo da fornire notizie utili alle più svariate esigenze musicali, senza mai perdere di vista la correttezza e la puntualità. Per tutto questo, il Manuale di Nicolini può avere un valore anche per gli studiosi e non solo per gli studenti, perché quando un lavoro è ben fatto è per tutti.

Degli strumenti se ne descrive la produzione del suono, le articolazioni, l’estensione, le proprietà, gli strumenti con i quali legano meglio, gli effetti migliori (salti d’ottava, frullati, tremoli ecc.). Si prendono in esame anche gli strumenti traspositori e particolari (come la cornetta a pistoni, i flicorni ecc.). Numerosi gli esempi musicali, sia relativi ai vari modi di suonare lo strumento, sia al repertorio orchestrale e ai passi d’orchestra. L’insegnante e lo strumentista in carriera possono giovarsi di questo libro anche per il lavoro di musica d’insie\me.

Renzo Cresti

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