
Lucia Valentini Terrani
Ricordare Lucia Valentini Terrani, non significa
solo ricordare una donna ed una cantante d’opera, ma comporta, come
spesso accade per gli artisti, evocare un’epoca e quindi far rivivere
dentro di noi una parte della nostra storia: solamente nominare Lucia
Valentini Terrani riporta la nostra mente alla Scala degli anni ’70
in cui Paolo Grassi e Claudio Abbado avevano creato quel clima che favorì
un nuovo modo di fare e di divulgare la cultura. Proprio questa atmosfera
che allora si respirava a Milano vide come protagonista, ma non "prima
donna", il mezzo soprano scomparso a Seattle l’1 giugno scorso.
Lucia Valentini era nata a Padova il 28 agosto 1946 ed aveva studiato
canto in Conservatorio perfezionandosi come mezzosoprano di coloratura:
la voce bella, calda, assai agile ed estesa la faceva interprete ideale
dei grandi ruoli rossiniani. Il debutto avvenne infatti nel 1969 al Teatro
Grande di Brescia proprio nella Cenerentola di Gioacchino Rossini,
opera che doveva segnare per la cantante l'inizio della carriera e insieme
l'immediata ed indiscussa affermazione.
Nel 1972 vinse - insieme a Katia Ricciarelli - il concorso RAI "voci
nuove verdiane",. L'anno dopo, la sera del 21 aprile 1973, giunse
la grande occasione: chiamata da Claudio Abbado alla Scala, sostituì Teresa
Berganza in Cenerentola, divenendo pertanto una delle artefici
di quello spettacolo indimenticabile sia per la parte musicale, con la
nuova lettura di Abbado, sia la compagnia vocale che aveva ben recepito
il compito che le era stato affidato, sia per la splendida regia di J.P.Ponnelle.
Subentrare alla Scala a una belcantista fascinosa com'era in quegli anni
Teresa Berganza non era compito facile, tuttavia l'esordiente Lucia Valentini
conquistò veramente pubblico e critica subito, senza esitazioni. Coloro
i quali, come chi scrive, erano presenti alla Scala allora possono testimoniare
il successo e l’entusiasmo che furono ripetuti per tutte le repliche
e che furono ampiamente meritati da Lucia Valentini la quale non aveva
solo la bellezza della voce, ma era anche una professionista di grande
serietà, poiché dedicava sempre massimo impegno nel suo lavoro. A tutto
questo si aggiungeva quel particolare talento musicale per cui solo alcuni
cantanti si possono davvero chiamare "musicisti". Le sue interpretazioni
erano stilisticamente impeccabili ed i suoi personaggi avevano sempre
un convincente spessore umano sia che indossasse i panni della Cenerentola
o la corazzina di Tancredi. Rossini deve esserle molto riconoscente.
A questo importante inizio di carriera fece seguito, sempre alla Scala
e sempre con la direzione di Abbado e la regia di Ponnelle, un altro memorabile
spettacolo, L’italiana in Algeri, in cui Lucia Valentini confermò
la prestazione e il successo di Ceneretola. Questi due spettacoli,
oltre ad avere conosciuto molte repliche alla Scala nel periodo della
direzione artistica di Abbado (in particolare L'italiana in Algeri
che fu in cartellone fino al 1981), furono portati in tournée nei
maggiori teatri del mondo, da Tokyo a Mosca a Vancouver, sempre avendo
come protagonista Lucia Valentini che nel frattempo aveva aggiunto al
suo nome quello di Terrani, poiché aveva sposato l’attore Alberto
Terrani.
Come si può dedurre da quanto detto, l'incontro con Claudio Abbado fu
molto importante per Lucia Valentini, non solo perché insieme portarono
in scena tantissime volte, in Italia e all'estero, la loro lettura di
Rossini, ma per altre indimenticabili interpretazioni e per le tante "occasioni
speciali" in cui il direttore milanese la volle nei suoi cast. Valga
un esempio per tutti: il concerto che nel 1982 inaugurò l’Orchestra
Filarmonica della Scala creata da Abbado che in origine doveva essere
l’orchestra di tutta Milano e rappresentare la vita musicale e culturale
dell’intera città. In quell'occasione Lucia Valentini fu la solista
nella Terza Sinfonia di Gustav Mahler, ed in orchestra sedevano musicisti
come Salvatore Accardo, Rocco Filippini e altri solisti dello stesso altissimo
livello.
Più volte il mezzosoprano scomparso diede prova dell’impegno e
della serietà con cui affrontava il suo lavoro: a questo proposito vorremmo
far riferimento ad un episodio a cui ho assistito personalmente: ricordo
infatti una prova della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, che
ebbe luogo in San Marco, a Milano, attorno alla metà degli anni ‘80,
sempre con l'orchestra della Scala e Abbado La Valentini diede ancora
una volta dimostrazione al pubblico, ai professori d’orchestra e
soprattutto ai colleghi di grande professionalità ed eleganza (interiore
ed esteriore) sia per la continuità con cui si sottopose a lunghe ore
di prove, sia per la precisa meticolosità della sua preparazione.
Altro punto di riferimento e luogo storico per la carriera Lucia Valentini
fu il Rossini Opera Festival di Pesaro, dove si ricorda soprattutto il
famoso Viaggio a Reims, ancora una volta diretto da Abbado e con
la regia di Luca Ronconi, che vide la prima rappresentazione il 17 agosto
1984 ed in cui la Valentini ricopriva il ruolo della Marchesa Melibea.
Lo stesso fortunato spettacolo fu portato l’anno successivo alla
Scala, come prima tappa di una lunga tournée che toccò molte città
europee come Vienna e Berlino in cui il mezzo soprano fu sempre presente,
insieme agli altri interpreti del "gruppo storico" di quella
produzione (Cecilia Gasdia , Ruggero Raimondi, Enzo Dara)
A Pesaro, così come in altri teatri, fu anche impegnata nel recupero
che veniva portato a conclusione proprio in quegli anni del cosiddetto
"Rossini serio"; Lucia Valentini, portò infatti un importante
contributo a quella operazione di carattere sia storico-musicale sia interpretativo
che è conosciuta sotto il nome di Rossini reinassance: così gli
annali del festival rossiniano testimoniano di averla vista protagonista
in Tancredi, nel ruolo del titolo (1982 e 1991), La donna dei
lago, come Malcolm (1983) e Maometto II, nei panni di Calbo
(1985). Va inoltre ricordata la sua memorabile interpretazione di Arsace
in Semiramide.
Si può dire che la carriera perfetta di Lucia Valentini durò una ventina
d’anni, più o meno fino al ‘90, quando intervennero probabilmente
problemi di salute che la misero in una situazione di difficoltà e le
impedirono di raggiungere altri traguardi che sicuramente si era prefissa,
come per esempio Carmen di Georges Bizet, i cui tentativi fatti
negli anni 90 non condussero ai risultati sperati, sia per le sue condizioni
vocali ormai compromesse e sia per non aver trovato un contesto che la
mettesse nelle condizioni ideali di esprimere la sua arte.
Così verrà prevalentemente ricordata come grande belcantista rossiniana.
ruolo dal quale si scostò in pochissime occasioni in cui ebbe peraltro
grosse soddisfazioni: tra queste ci sembra doveroso ricordare la sua Marina
nel Boris Gudonov di Modest Mussorgskji, per l'inaugurazione della
Scala nel 1979 diretto da Abbado con N.Ghiaurov e al maggio Musicale fiorentino
nel 1987 diretto da Miung Wun Chung; Charlotte in un memorabile Werther
di Jules Massenet nel 1978 ancora al Maggio di Firenze sotto la guida
di Georges Pretre con Alfredo Kraus, poi ripetuto all'Opéra di Parigi;
Mrs.Quickly nel Falstaff di Giuseppe Verdi realizzato nell'1981
a Chicago sotto la direzione di Carlo Maria Giulini, cui fece seguito
il concerto con lo Stabat Mater di Rossini. dove Lucia Vaslentini
si trovava nel suo elemento naturale.
L’ultima questione è quella relativa alla documentazione della
sua voce: purtroppo non è rimasto tutto il repertorio rossiniano affrontato
da Lucia Valentini. Per quanto riguarda le interpretazione con Abbado
il disco e le riproduzioni video testimoniano solo, per quanto è a nostra
conoscenza, Il Viaggio a Reims. Disponibile sul mercato
è anche una bella incisione de L'Italiana in Algeri diretta da
Gabriele Ferro, e per quanto concerne il Rossini serio, de La donna
del lago e Tancredi; non siamo a conoscenza, invece di nessuna
registrazione di Semirade. Per il resto del repertorio ci sono
Falstaff e lo Stabat Mater di Rossini entrambi con la direzione
Giulíni e lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi diretto
da Abbado. C’è poi un Orlando di Antonio Vivaldi e due opere
di Franz Joseph Haydn incise nel primi anni di carriera: La fedeltà
premiata ed Il mondo della luna. Si dovranno attendere le registrazioni non ufficiali e magari "setacciare" i profondi archivi della Scala, per avere testimonianze più ampie della sua voce al fine di costruirci un’immagine più completa della sua arte.
Per adesso, se vogliamo mezz'ora di delizie, procuriamoci l'incisione
del Magnificat di Vivaldi diretto da Riccardo Muti con Teresa Berganza
mezzosoprano e Lucia Valentini contralto. Il paradiso.
Discografia
Opere
Antonio Vivaldi, Orlando furioso (Alcina)
I Solisti Veneti, direttore Claudio Scimone
Erato CD 2292-45147-2 - 1975
Franz Joseph Haydn, Il Mondo della Luna (Ernesto)
Orchestre de Chambre de Lausanne, direttore Antal Dorati
Philips CD 432 420-2 (3 CD) - 1977
Joseph Haydn, La Fedeltà premiata(Celia/Fillide)
Orchestre de Chambre de Lausanne, direttore Antal Dorati
Phillips 432 430-2 (3 CD) - 1977
Gioachino Rossini, L’italiana in Algeri (Isabella)
Chor der Staatsoper Dresden, Staatkappelle Dresden, direttore Gary Bertini
Acanta, CD 42308 (2 CD) - 1978
Gioachino Rossini, L’italiana in Algeri (Isabella)
Orchestre de Chambre de Lausanne, direttore Antal Dorati
SONY CD S2K 39 048 (2CD) - 1979
Gioachino Rossini, La Cenerentola (Angelina)
Coro WDR Kölon, Orchestra Cappella Coloniensis, direttore Gabriele Ferro
Sony CD SK2 46433 (2CD) - 1980
Giuseppe Verdi Nabucco (Fenena)
Coro e Orchestra: Deutsche Oper Berlin, direttore Giuseppe Sinopoli
DGG CD 410 512-2 (2CD) - 1980
Gioachino Rossini, La Donna del Lago (Malcolm Groeme)
Coro Filarmonico di Pragra, Chamber Orchestra of Europe;
direttore, Maurizio Pollini
Fonit Cetra cd 31 (2 CD) oppure Sony S2K 39311 (2CD) - 1982
Giuseppe Verdi Aida (Grande Sarcedotessa)
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, direttore Claudio Abbado
DGG CD 410 092 2 (3 CD) - 1982
Giuseppe Verdi, Falstaff (Mrs. Quickly)
Los Angeles Master Chorales, Los Angeles Philharmonic Orchestra;
direttore, Carlo Maria Giulini
DGG CD 410 503-2 (2 CD) - 1982
Giuseppe Verdi, Don Carlos (Principessa Eboli)
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, direttore Claudio Abbado
DG CD 415 316-2 (4 CD) - 1984
Gioachino Rossini, Il Viaggio a Reims (Marchesa Melibea)
Prague Philharmonic, Chamber Orchestra of Europe, direttore Claudio Abbado
Fonit Cetra cd 6 (2 CD), per l’Italia oppure DG CD 415-498-2 (2 CD) - 1985
Gioachino Rossini, Il Viaggio a Reims (Marchesa Melibea)
Rundfunkchor Berlin, Berliner Philarmoniker, direttore Claudio Abbado
Sony CD S2K 53336 (2 CD) - 1992
Jacques Offenbach, La Grande Duchesse de Gérolstein (Villaume)
Coro da Camera di Bratislava, Orchesrta Internazionale D’Italia
Dynamic CDS 173
Musica Sacra
Giacchino Rossini, Stabat Mater
Chorus and Orchestra de la Radio della Svizzera Italiana, direttore Edwin
Loehrer
Accord 201752 - 1977
Giovanni Batista Pergolesi, Stabat Mater
I Solisti Veneti, direttore Claudio Scimone
Ileana Cortubas / Lucia Valentini-Terrani
Erato 0630-17912-2 - 1979
Giacchino Rossini Petite Messe solennelle
Coro Polifonico del Teatro alla Scala, direttore Romano Gandolfi
Mirella Freni / Lucia Valentini-Terrani / Luciano Pavarotti / RuggeroRaimondi
Decca455 023-2 - 1980
iovanni Batista Pergolesi Stabat Mater
London Symphony Orchestra, direttore Claudio Abbado
Margaret Marshall / Lucia Valentini-Terrani
DG 415 103-2 - 1985
Giovanni Batista Pergolesi, Stabat Mater
I Cameristi del Teatro alla Scala di Milano, direttore Donato Renzetti
Fiamma Izzo d’Amico / Lucia Valentini-Terrani
Fonit Cetra CDC 73 - 1993
Antonio Vivaldi, Gloria Magnificat
Teresa Berganza / Lucia Valentini-Terrani
EMI CDC 7 47990 2
George Frideric Händel Messiah
Direttore ClaudioScimone
Arts 47283
Video
Giuseppe Verdi, Falstaff (Mrs. Quickly)
Orchestra: Royal Opra House, direttore Carlo Maria Giulini
Thorn EMI VIDEO - 1982
Gioachino Rossini, Il Viaggio a Reims (Marchesa Melibea)
Wiener Staatsoper, direttore Claudio Abbado
Television broadcast - 1988
Libri
S.Segalini, Lucia Valentini-Terrani, Editoriale Programma, Parma,
1996 |