SCELTO IL DOPO ABBADO
Dai nostri inviati al Salone di Berlino

Il Salone di Berlino ha chiuso i battenti. I Berliner Philharmoniker cambieranno guida nel 2002, dopo oltre dieci anni e dopo aver percorso col modello attuale ben più dei 100.000 chilometri previsti dalla garanzia, senza eccessivi problemi. Dopo un’attenta e minuziosa analisi di mercato fortemente basata sulle componenti 4B (Beethoven, Brahms, Bruckner Big-Money) la scelta della famosa orchestra è caduta su un modello inglese di recente fabbricazione, dal design volutamente ed apparentemente tradizionale, poco innovativo ed alquanto retrò ma una tradizione fatta di eleganza, buon gusto, discrezione e classe.
I nostri esperti, coadiuvati dalle riviste specializzate del settore, già da tempo avevano analizzato i modelli offerti dal mercato su cui sarebbe potuta cadere la scelta dei Berliner e tra quelli possibili rientrava anche quello prescelto.
Vi riproponiamo la sua scheda aggiornata dopo le recenti modifiche operate sul modello, riportando a fianco il prezzo, espresso in Euro, e la valutazione, da una a cinque stelline, come rapporto qualità/prezzo. Ed inoltre aggiungiamo la scheda del modello che andrà a sostituire.

Truck of the Year
RATTLE

Se c’è un modello che, nato popolare è invece diventato subito snob, è quello in questione. Ha una quarantina d’anni ma il suo essere portabandiera del dandysmo a quattro ruote non è mai venuto meno: si prevede una corsa all’acquisto nonostante sia arcaico per comfort, sicurezza, ergonomia e prestazioni. E’ come la borsa Kelly di Hermès o la stilo verde e nera di Pelikan, è semplicemente il simbolo di una certa borghesia che si riconosce in tutto ciò che non è necessariamente bello ma semplice e discreto, classico e rassicurante come deve essere. Pochi altri modelli sono stati così classisti, e men che meno quelli di lusso: non è il denaro a fare la discriminante, ma il gusto. Neppure l’ultima versione ne ha affievolito l’immagine, quella fatta di eleganza e buon gusto, discrezione e classe. I cambiamenti avvenuti non ne hanno rivoluzionato il cammino, oggi il motore è di serie "A", ma è sempre lo stesso aumentato di cilindrata, non troppo potente, sembra prediligere i medi regimi, con un crescendo di rumore persino sproporzionato all’aumentare di giri. Impeccabile la tenuta di strada, migliorata dai cerchi da 13 pollici. Buona la frenata. All’interno sedili e finiture sono di buon livello, lo sterzo collassabile è di serie come l’airbag ma solo per il conducente, molto eleganti il cruscotto in radica di noce ed il volante a tre razze rivestito in pelle. Assenti la quinta marcia e gli alzacristalli elettrici, scomodo quel tanto che basta per affascinare ha anche un bagagliaio un po’ limitato in cui trovano posto un paio di borsoni. Ma in un modello di questo genere i difetti forse diventano virtù. Alcune riserve sul nome, poco indicato per il mercato anglosassone.

Euro 13.429
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Il modello che va a sostituire:
ABBADO

"Vicino alla perfezione" hanno scritto di questo modello autorevoli riviste specializzate di tutto il mondo. Non altrettanto tenera è stata la stampa tedesca che ha sempre messo sotto accusa il rombo del motore, che a suo giudizio andava deteriorandosi nel tempo, per le scarse prove al banco. Fatto sta che dopo un successo ininterrotto durato oltre un decennio, il modello ora si rinnova senza rinnegare una formula vincente nel tempo e nello spazio, per tornare a colpire duro i concorrenti europei, asiatici e americani. L’obiettivo: riconfermare il primato di bestseller a livello mondiale ed avvicinarsi sempre più alla perfezione, sempre a patto di non pretendere un prezzo concorrenziale. La linea, nonostante abbia rinunciato ai fari a scomparsa, è sempre affascinante, il tutto senza perdere quel pizzico di scomodità sportiva che tanto l’ha fatta amare ad una vasta parte del pubblico. E’ sempre una vera gioia sedersi al volante e partire. Su strada è una vera e propria miniera di gioie ed emozioni, fantastica la tenuta di strada anche sullo sconnesso, merito soprattutto della trazione integrale ma anche delle sospensioni che continuano sempre ad essere a 4 ruote indipendenti. Elevatissima la sicurezza di guida unita ad un altrettanto elevato grado di confort di marcia ma purtroppo solo per quattro persone, il quinto ha tra i piedi il tunnel della trasmissione. Grande attenzione come sempre è dedicata all’ambiente e quindi ricca è la dotazione di sofisticati controlli delle emissioni di rumori, scarichi ed altro. Dulcis in fundo il motore, dal funzionamento dolce e progressivo ma capace di accelerazioni briose, frutto di rapporti al cambio sempre giusti. Vasto il vano bagagli e grande la dotazione di serie che comprende: controllo della trazione, Abs, servosterzo variabile, computer di bordo, interni in pelle, sofisticato impianto hi-fi ed altrettanto sofisticato climatizzatore con regolazione separata per la destra e la sinistra. Tra gli optional c’è anche l’ecometro che segnala nei parcheggi eventuali ostacoli posteriori.

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