LISTINO DEL DOPO ABBADO
Dai nostri inviati al Salone di Berlino

I Berliner Philharmoniker si accingono a cambiare guida, dopo quasi dieci anni e dopo aver percorso senza eccessivi problemi ben più dei 100.000 chilometri previsti dalla garanzia. Se il modello attualmente in uso verrà però sostituito prima dei dieci anni, la famosa orchestra non godrà dei benefici della rottamazione.

Quello dell’auto non è solo l’acquisto più importante dopo quello della casa, l’auto è sogno, libertà, passione, stile di vita, moda, storia e cultura dei nostri tempi. Vediamo con l’ausilio dei nostri esperti e delle riviste specializzate del settore quali modelli offre attualmente il mercato. A fianco di ogni modello viene riportato il prezzo, espresso in Euro, e la valutazione, da una a cinque stelline, come rapporto qualità/prezzo.

DANIEL BARENBOIM

Questo modello è il risultato di una lunga ricerca che poggia le basi su una solida tradizione. Né berlina, né station wangon, né monovolume questo modello è una libera interpretazione di veicolo multifunzionale estremamente versatile, può trasportare cinque passeggeri o ben 3 mc di bagagli. Deve gran parte della propria originalità al design innovativo, la cui linea della cabina continua fino alla coda senza raccordi forzati. La differenza più netta rispetto agli altri modelli è l’abitabilità verticale e longitudinale che lo rende particolarmente idoneo anche a servizi funebri. Nessuna novità sotto il cofano, il motore aspirato è piuttosto tranquillo ma non assonnato, certo le prestazioni non sono i suoi obbiettivi primari quanto piuttosto il comfort di marcia. Numerosi gli accessori di serie tra i quali spicca l’immobilizer.

Euro 28.410
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PIERRE BOULEZ

Questo modello è siglato dalla lettera "S" che normalmente è usata per indicare i modelli sportivi, ma in questo caso è l’iniziale di "Speciale" che tradotto nella filosofia della casa significa il massimo impegno per stupire nel rispetto della tradizione, per offrire qualcosa di più della concorrenza. Presentato al Salone di Parigi riserva sorprese veramente stupefacenti al confine con quella che fino ad oggi poteva essere considerata soltanto fantascienza. Il centro stilistico ha scelto uno stile moderno, più raffinato e piacevole che ha preso spunto dai migliori studi di forma apparsi con successo alle grandi rassegne internazionali. Impeccabile il livello delle finiture, straordinaria l’incredibile quantità di apparati elettronici tra i più sofisticati destinati a coadiuvare la guida e ad ospitare i passeggeri nel massimo comfort. La plancia dal design a metà strada tra il classico e la strumentazione di un jet sintetizza molto bene i contenuti di un modello che vanta oltre 300 nuovi brevetti e non vuole farne mistero. Tutto ciò si sposa con un telaio dalle eccezionali caratteristiche di comfort e sicurezza. L’acquirente tradizionale può trovare eccessive le innovazioni e troppo netta la rottura con la tradizione classica dei modelli che l’hanno preceduto. Certo il prezzo è molto elevato ma non più del modello che va a sostituire.

Euro 41.320
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JOHN ELIOT GARDINER

Non fa mistero dei suoi cromosomi inglesi con un design un po’ retrò, stile "old England" che non guasta. A parte l’abbondanza delle cromature, anche questo è uno sguardo al passato, questa nuova versione appare ben riuscita. Non è comunque solo un bell’abitacolo con finiture accurate, la strumentazione è rigorosamente analogica e di disegno tradizionale, il telaio è divenuto molto più rigido e abbinato a sospensioni di nuovo disegno offrirà sicuramente ottime performances. Le motorizzazioni inizialmente previste sono tre, due a benzina e un turbodiesel, così come le versioni disponibili allo stesso prezzo in tre allestimenti diversi: "Advance", "Ambition" e "Ambiente". Le dimensioni sono abbastanza imponenti ma non dà un’impressione di pesantezza, la linea slanciata è confermata anche dall’ottimo cx di 0,29. Rispetto al passato è stato ampliato anche il vano bagagli che ora risulta adeguato alla categoria. Il riscaldamento in generale risulta debole e a basse temperature esterne richiede una lunga fase di preriscaldamento. L’aria inviata ai piedi ha temperature inferiori rispetto a quella inviata sopra la testa dei passeggeri.

Euro 25.825
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VALERY GERGIEV

Primo frutto completamente inedito del matrimonio tra Est e Ovest, riporta il marchio sovietico alla ribalta della competizione europea con un prodotto che ha le caratteristiche in regola per battersi con la concorrenza. Il modello è un po’ massiccio nell’aspetto ma niente affatto sgradevole e neppure penalizzato in fatto di aerodinamica. Il motore, non certo silenzioso, è pronto nelle accelerazioni e nella ripresa dai bassi regimi. Regge bene il confronto con i rivali, soprattutto in fatto di prestazioni che paga però con un consumo più elevato, anche senza spingere troppo sull’acceleratore non supera infatti gli 8-9 Km/litro di media, e con un turbo un po’ brutale che entra in gioco quasi all’improvviso, senza progressività. Non spicca inoltre per la qualità delle rifiniture e la ricchezza dell’equipaggiamento, vittima delle usanze dei paesi dell’Est dove gli accessori richiesti sono diversi dai consueti. L’equipaggiamento della versione GLX è apprezzabile soprattutto se confrontato con il prezzo.

Euro 12.396
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NICOLAUS HARNONCOURT

Design trasgressivo rispetto ai canoni classici. Decisamente rischioso dal punto di vista estetico ma molto meno sotto il profilo pratico. La rottura col passato è netta. L’originalità dell’esterno non si smentisce all’interno. Assolutamente fuori dal comune il disegno della plancia ma non per questo irrazionale. Tutti i comandi principali infatti sono disposti secondo una valida logica funzionale. L’inventiva, la meticolosità tecnica e anche il forte investimento riversati sulla progettazione e sulla realizzazione hanno dato eccellenti frutti in un segmento di mercato relativamente "popolare". Il livello delle finiture è comunque abbastanza buono rispetto alla concorrenza e l’attenzione al montaggio delle componenti è degna di nota. Criticabile il materiale rigido utilizzato, seguendo la "moda" tedesca, e gli schienali eccessivamente duri. Per una guida in "souplesse" bisogna utilizzare molto la terza nei percorsi misti e riservare la quinta per la marcia autostradale o a velocità costante. Spirito innovativo e propositi molto bellicosi sul piano commerciale; nulla a che vedere con il tranquillo "understatement" del modello che va a sostituire.

Euro 36.157
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CARLOS KLEIBER

Fascino retrò e moderna tecnologia si fondono per affrontare il difficile confronto in uno dei settori più prestigiosi e appaganti sul piano dell’immagine. Una nuova tappa sulla strada del ritorno alle origini per meglio affrontare il presente. Sotto il profilo stilistico questo modello ha fascino da vendere ed è capace di sedurre non solo i nostalgici. Convincono anche i preziosismi costruttivi. Stesse piacevoli sensazioni all’interno dove in un ambiente rifinito e disegnato con cura si respira un’atmosfera classica. Praticamente perfetto l’assetto di guida. Unisce prestazioni brillanti ad un elevato comfort di marcia. Eccellente il cambio, morbido e rapido anche nell’uso veloce. Qualche problema arriva invece dal sofisticato sistema di avviamento, non sempre pronta è la messa in moto. Il bagagliaio è inoltre eccessivamente ridotto. Certo il prezzo di acquisto è davvero salato ma le finiture possono contare su legni pregiati ed eccellenti stoffe dei rivestimenti, peccato che i prezzi degli optional siano notevolmente più cari della concorrenza.

Euro 51.136
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LORIN MAAZEL

Questo modello rientra nella nuova filosofia della casa che ha abbandonato le fantasie del passato rientrando nei ranghi di una produzione attenta alle sinergie e ai nuovi imperativi in fatto di ecologia e sicurezza. Non vuole stupire ma piuttosto battersi ad armi pari sul terreno dell’affidabilità. Il modello esteticamente normale, lontano anni luce dalla stravaganza, il design è tradizionale e poco innovativo e la linea piuttosto anonima, è però molto pragmatico. Le sospensioni assorbono efficacemente le asperità, la tenuta è abbastanza buona ed il comportamento è neutro in qualunque condizione. Il motore non brilla per potenza ma consente prestazioni adeguate all’uso normale, penalizzato da un turbo "soft" che non punta in modo particolare sulle prestazioni. Tuttavia pagando un sovrapprezzo è disponibile anche in versione T5 con turbo "spinto" da 225 CV. Molti gli optional offerti a pagamento ma solo con l’anno nuovo saranno forniti assieme ai vari gadget del "Luxury Pack".

Euro 33.050
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ZUBIN MEHTA

Questo modello tutto tondeggiante è completamente diverso dal suo predecessore, nonostante provengano entrambi dagli stessi studi di progettazione. Questa volta la casa ha lasciato mano libera ai creativi designer del centro stile dove matite impertinenti hanno coniugato aerodinamica, nostalgia e un tocco di Walt Disney style. Se questo modello si è fino ad ora dimostrato vincente lo deve proprio alle sue contraddizioni. La meccanica non solo non ha niente a che spartire con quella del classico modello precedente, ma praticamente ne è l’esatto opposto. Puristi e cultori dello stile è meglio che sorvolino sulla meccanica, magari per soffermarsi sull’abitacolo, dove spiccano la strumentazione retró e il vasetto per i fiori al centro del cruscotto, un gadget che ricompare dopo decenni, disponibile con l’anno nuovo. L’abitacolo non è comunque molto spazioso, viaggiano comode solo tre persone oltre al guidatore, ma molto ampio è il bagagliaio e una grande attenzione è riservata allo spazio cani: il pastore maremmano, quello bernese e quello dei Pirenei viaggiano comodi, se poi lo spazio non fosse ancora sufficiente: a loro può essere riservato anche il sedile posteriore.

Euro 32.024
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RICCARDO MUTI

Il punto di forza di questo modello è il motore, potente e veloce prende giri con rapidità e mostra buone capacità di ripresa. Una velocità di punta di oltre 240 Km/h ed un’accelerazione che consente di bruciare il chilometro da fermo in 27.9 sec. (da 0 a 100 Km/h in 6.9 sec) sono frutto di rapporti cortissimi al cambio, l’unico a sei marce, e ad un sistema di fasatura variabile che ne esalta le qualità di accelerazione e coppia motrice "esagerata" fin dai bassi regimi. Non è necessario spingersi verso cilindrate superiori per provare la sensazione dell’autentica guida sportiva. Altrettanto potente e di pronta risposta è il riscaldamento, bocchettoni di grande formato garantiscono un grande flusso di emissione e diffusione di aria anche ai passeggeri posteriori. Molto meno curati gli interni, il livello di finiture è modesto, plancia e fianchetti laterali sono mal accordati e spesso con qualche vite a vista, la strumentazione dal disegno classico include anche un voltmetro. L’abitacolo è poco insonorizzato, il motore eccessivamente ruvido e rumoroso, sia a basso che ad alto regime di giri. Su terreno accidentato la carrozzeria sobbalza sgradevolmente e presenta forte beccheggio. Alle alte velocità scarsa sensibilità di guida, fastidiosi fruscii del vento e reazioni eccessive e spiacevoli nelle correzioni della traiettoria. Nelle manovre in curva è richiesto un grande sforzo al volante che ha un brusco ritorno. Nessun sostegno per il triangolo e la cassetta del pronto soccorso. Assenza di maniglie per aggrapparsi.

Euro 30.991
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SIMON RATTLE

Se c’è un modello che, nato popolare è invece diventato subito snob, è quello in questione. Ha una quarantina d’anni ma il suo essere portabandiera del dandysmo a quattro ruote non è mai venuto meno: si prevede una corsa all’acquisto nonostante sia arcaico per comfort, sicurezza, ergonomia e prestazioni. E’ come la borsa Kelly di Hermès o la stilo verde e nera di Pelikan, è semplicemente il simbolo di una certa borghesia che si riconosce in tutto ciò che non è necessariamente bello ma semplice e discreto, classico e rassicurante come deve essere. Pochi altri modelli sono stati così classisti, e men che meno quelli di lusso: non è il denaro a fare la discriminante, ma il gusto. Sedili e finiture sono di buon livello, lo sterzo collassabile è di serie, scomodo quel tanto che basta per affascinare ha anche un bagagliaio un po’ limitato. Il motore, pigro nell’erogazione dei non molti cavalli, sembra prediligere i medi regimi. Ma in un modello di questo genere i difetti forse diventano virtù. Alcune riserve sul nome, poco indicato per il mercato anglosassone.

Euro 13.429
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ESA PEKKA SALONEN

Per troppo tempo i modelli nordici sono stati considerati sicuri ma privi di personalità sportiva, affidabili ma incapaci di trasmettere sensazioni. Eppure la casa finlandese non ha mai dimenticato le prestazioni ed il piacere della guida. Sobrio ed elegante nella linea questo modello fa dimenticare le forme massicce e "camionistiche" di parte della concorrenza proponendo un’immagine quasi da coupé, forse un po’ rischiosa per quella fetta di mercato più tradizionalista. L’interno, rifinito con cura e dall’impronta non troppo classica, non è particolarmente spazioso ed il bagagliaio è piuttosto limitato. Il motore risulta vivace ed in grado di offrire prestazioni di prim’ordine, anche e soprattutto agli alti regimi. Le sospensioni più rigide delle versioni normali tengono la vettura solidamente ancorata al terreno e stabile su ogni fondo. Sorprendente la facilità di guida. Ottimo anche l’impianto frenante.

Euro 20.661
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GIUSEPPE SINOPOLI

Oggetto di un sostanzioso restyling che ne ha arrotondato e ingentilito le linee, questo monovolume è ancora più comodo e spazioso ma ha anche tutte le dimensioni del grande viaggiatore. Il bagagliaio può essere ampliato fino alla capienza di oltre 4 mc eliminando i due divani posteriori: un vero furgone. A dispetto della potenza le prestazioni, soprattutto in ripresa, non sono fulminanti; la colpa non è solo del peso ma anche dei lunghi rapporti al cambio. Ma le prestazioni non sono obiettivi primari di questo modello. L’assetto piuttosto morbido compromette la stabilità e la tenuta e nelle situazioni di emergenza il retrotreno ha, a volte, reazioni "difficili". Nonostante le origini commerciali sono numerosi gli accessori di serie.

Euro 22.210
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CHRISTIAN THIELEMANN

Con questo modello la casa tedesca vuole confermare la sua leadership, oggi attaccata da molti rivali. Per il design è stata scelta la strada del "tutto cambi perché tutto resti come prima" pur non avendo assolutamente nulla in comune col vecchio modello. Esteticamente molto ben riuscito da trovare indifferentemente consensi tra il pubblico maschile e femminile, la linea è elegante e buona la qualità costruttiva. Lo spazio interno è sfruttato nel migliore dei modi ed il vano bagagli ha una capacità adeguata alla categoria. Buone le finiture con tessuti tradizionali che contribuiscono ad un’immagine ricca ma sobria nell’aspetto. Il motore, non molto potente, garantisce prestazioni soddisfacenti ma la ripresa è penalizzata da lunghi rapporti al cambio e dal peso elevato dell’insieme. Date le premesse ci si aspetterebbe qualcosa di più nella dotazione di serie, manca ad esempio il climatizzatore.

Euro 24.793
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