LE COPERTINE DELLA MUSICA CLASSICA
1.Il quadro o l'opera d'arte

Generalmente la fa da padrone. Si prende una bella foto di un quadro, al massimo si fa l'ingrandimento di un particolare, si aggiungono due scritte, se vogliamo colorate, e la copertina fatta. Il costo limitato e si fa sempre bella figura. Basta che il quadro sia pi o meno coevo all'autore, o presunto tale dal curatore del catalogo della casa discografica, oppure funzionale al titolo dell'opera incisa e non si rischia nulla.
Bisogna prestare un po' di attenzione al soggetto che deve variare a seconda che la musica sia sacra o profana. Sarebbe un po' rischioso mescolare le carte mettendo ad esempio:

il Compianto su Cristo morto di Botticelli come copertina di Gait Parisienne.

Ma la stessa attenzione va prestata anche usando soggetti profani per musiche profane, ad esempio:

Fucilazioni del 3 maggio 1808 di Goya non lo vedrei molto bene come copertina de Il Barbiere di Siviglia, anche se non siamo molto distanti come luoghi e date.

I soggetti pi ricorrenti per la musica sacra vanno dalle crocifissioni, adatte a tutte le Passioni;

una pecorella per una Messa,
mentre un agnello sacrificale pi adatto ad una Passione.
Le Resurrezioni sono fini a se stesse.

Monumenti funebri

e tombe

sono utilizzati nei Requiem,

per i quali non si disdegnano neanche le deposizioni,
che per vengono riutilizzate anche nelle Passioni.
Quadri raffiguranti la Vergine sono invece utilizzati:
nelle Cantate Mariane,
nei Salve Regina,
nei Vespri per la Beata Vergine
mentre le Madonne addolorate ben si adattano agli Stabat Mater.

L'architettura o la scenografia vengono utilizzate prevalentemente per la musica profana, anche se per alcune Messe si ricorre spesso ad immagini dell'interno della chiesa-cattedrale in cui avvenuta la registrazione o quella per cui stato scritto l'ufficio.

Spazio alla fantasia come si pu immaginare per tutta la musica che riguarda Ntre-Dame.

Palazzi, piazze, castelli, manors, residenzen, ville e tenute di campagna vanno molto bene soprattutto per i concerti barocchi, meglio ancora se edizioni integrali di Concerti Grossi.

Anche le rovine greche hanno una loro collocazione.

La scultura pi rara ma ugualmente utilizzata.

Largo spazio viene invece concesso alle vedute, cos
Hndel si becca quelle di Londra,
Vivaldi quelle di Venezia,
a Mozart spettano quelle di Salisburgo,
a Dvork quelle di Praga
e a Gershwin, quelle di New York.

Il paesaggio invece viene associato di norma agli autori dell'800.

Schubert per aver avuto la malaugurata idea d'intitolare una delle sue sonate: Wanderer-Fantasie, si vede associare indiscriminatamente quadri di boschi e montagne, molti a firma di Caspar David Friedrich.
A Grieg toccano i fiordi norvegesi

e a Sibelius i laghi finlandesi.

Silvano Santandrea

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