FERRARA CONFERMA IL VERDETTO DI FRANCOFORTE
Seconda scuola Vienna - Neoclassicismo San Pietroburgo 4 - 1

FERRARA MUSICA
BERG: Concerto per violino e orchestra
STRAVINSKY: Concerto in re per violino e orchestra
BEETHOVEN: Sinfonia n.4

Kolja Blacher, violino
Mahler Chamber Orchestra
Claudio Abbado, direttore

FERRARA - Cinquantaquattro anni dopo la prima storica sfida che vide come arbitro il signor Adorno, la Seconda Scuola Vienna ed il Neoclassicismo San Pietroburgo si sono affrontati di nuovo al Comunale di Ferrara. Questa volta il fischietto, anzi il cornetto, era il signor van Beethoven ed i guardalinee Claudio Abbado e Kolja Blacher. La squadra viennese non schierava come punta lo storico capitano Schönberg, ma il suo pupillo e giovane speranza Alban Berg, che ha messo in campo il suo splendido Concerto per violino. La squadra avversaria era in formazione tipo, guidata come sempre da Stravinskij.

Grazie soprattutto all’attento lavoro dei guardalinee, il gioco è risultato molto pulito e "dentro le righe": pochi falli laterali, quindi, soprattutto nella parte sinistra vigilata da Abbado. Si è notata anche la mancanza di eccessi di virtuosismo e di quelli abbandoni a scene patetiche a cui Berg ci ha abituato in conseguenza dei falli che di sovente compie e a volte subisce. Così i cultori del calcio classico hanno potuto ammirare come non sia centrocampista da area di rigore: i suoi quattro goal sono venuti da tiri da fuori, potenti, ma soprattutto dalle particolarissime traiettorie. In particolare l’ultimo ha lasciato gli spalti per molto tempo senza fiato prima di esplodere.

Clamoroso invece il rigore non trasformato da Stravinskij al primo minuto. Per tutta la partita il giocatore, non apparso in grande forma non ha potuto mostrare la parte migliore del suo repertorio esibendo anch’egli il Concerto per violino e orchestra, che tuttavia nel suo caso ha costituito un ripiego. Ma la grandissima tecnica, vigilata ancora una volta dai due insostituibili guardalinee, non ha impedito a Stravinskij di divertire il pubblico con preziosismi da giocoliere, che però solo una volta si sono concretizzati in rete.

Van Beethoven è stato un giudice rigoroso che con la sua Quarta Sinfonia ha decretato la maggiore adeguatezza di Berg alla sua visione del gioco.

L’attenzione discreta e serena della Mahler Chamber Orchestra hanno assicurato che sugli spalti non ci fossero incidenti.

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