Proposte di lettura:
Pierluigi Basso
Confini del cinema. Strategie estetiche e ricerca semiotica
LINDAU

Sono almeno tre i confini del cinema che meritano di essere scandagliati: i fronti avanzati della ricerca filmologica, i valichi interartistici, i limiti tradizionali degli assetti figurativi. Partendo da questo assunto, questo "libro di frontiera" conduce una problematizzazione delle nozioni chiave della semiotica del cinema, mettendole alla prova sia rispetto a questioni oggi scottanti, quali la traduzione tra linguaggi espressivi e il pensiero figurale, sia ponendo ad oggetto un corpus di testi filmici spesso "ricalcitranti" e di "centrale lateralità". Nella cerniera tra analisi testuale e fenomenologia della fruizione si costituisce uno sguardo antiriduzionista sul cinema in grado di conciliare le passioni narrative con le ragioni dell’immagine, il ritorno di fiamma della metodologia con una "dieta" di film eversivi. Strategie filmiche e tattiche d’analisi si rincorrono inesauste lungo undici capitoli dove tengono banco torsioni del quadro e disumanizzazioni dell’occhio, sottofondi plastici e gesti musicali, spazi deserti e specchi magici, crisi mnestiche e restituzioni storiche, lacerti letterari e montaggi inestricabili.

Pierluigi Basso (1969) ha conseguito il dottorato di ricerca in Semiotica sotto la guida di Umberto Eco e Paolo Fabbri. Attualmente insegna Storia del cinema e Semiotica delle arti (Università di Bologna) e Semiotica (Università IULM, Milano). È uno degli autori de Le passioni nel serial tv (Roma, 1994), mentre il lavoro di maggiore impegno è Il dominio dell’arte (Roma, 2002). Ha inoltre curato i volumi Modi dell’immagine (Bologna, 2001), Vedere giusto. Del cinema senza luoghi comuni (Rimini, 2003) e in collaborazione Eloquio del senso (Milano, 1999).

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